Le onde

C’era una barca, in mezzo al mare. C’era il vento che sembrava avere due mani che tenevano ferma la poppa e sospingevano, con forza, la barca attraverso le onde. C’era la notte, che abbracciava la barca, il mare, le onde e il vento. E c’era una tempesta di neve, anche lei, in mezzo al mare. Che uno non ci pensa mai ma, sul mare, mica ci splende sempre il sole… e ci può pure nevicare. E con la barca, il vento, la notte e la tempesta di neve, in mezzo al mare, c’era anche un gabbiano. Che i gabbiani, si sa, di notte non volano, ma questo era un gabbiano cretino e là c’era arrivato per caso, ma non troppo. Verso il tramonto s’era appollaiato con gli altri, come sempre, sulla scogliera di Arma. Stavano là per un po’, fino a quando il sole iniziava a nascondersi dietro il promontorio. E allora, tutti insieme, se ne tornavano alla discarica, dietro la stazione, a dormire. Quella sera, però, chissà perché, di andare alla discarica non aveva voglia. Rallentò il volo, rimanendo indietro, e decidendo di vedere cosa succedeva, la notte, sulla spiaggia davanti alla scogliera. E vide dei ragazzi che si facevano sulle sdraio dei bagni Donizetti. E vide una coppia baciarsi per la prima volta. E vide i granchi rincorrersi sulla battigia. E vide gente passeggiare con il cane, da soli. Che, da soli, a volte, è pure meglio, pensò. E poi vide una piccola barca uscire dalla darsena. Si chiese dove sarebbe andata. Spiccò il volo. Si appollaiò sulla testa dell’albero, godendosi felice, il viaggio verso il largo. Qualche ora dopo, si ritrovarono tra la Corsica e la Liguria. Iniziò a nevicare. Non ci poteva credere. Spaventato, scese fino alla murata e, planando, intravide una donna, attraverso l’oblò della tuga. Bella. La vide bloccare il timone con una mazza. La vide asciugarsi le lacrime. La vide uscire. La vide proteggersi il viso, mentre avanzava, faticosamente, tra il vento e la neve, al buio, dirigendosi verso la prua. Quale incoerenza. Quale assurda incoerenza. Questo lo pensò dopo. Lo pensò dopo averla vista tuffarsi e scomparire tra la neve che si adagiava con leggiadrìa sulle onde.

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