Alle porte del sole…

Nel bar vuoto la radio suonava le canzoni dell’ultima puntata di Canzonissima. Gianni Nazzaro cantava del cuore di un poeta che è il cuore di un bambino. Il vecchio col naso rosso appena entrato, disse a voce bassa: “Ma che brava bambina sei. Fai compiti, da sola? Che classe fai? La quarta? Ma brava. E la mamma? Dov’è? Ah, di là in cucina? Bene, bene. Mi posso sedere accanto a te, che sono tanto stanco? Ma che brava bimba. Senti, non c’è bisogno che chiami la mamma, mi versi un bicèr de vino rosso, per favore? No, non la disturbare. Sì, quello del bottiglione. Ci riesci? Brava tosa… Ecco 100 lire. Tieni il resto. Sei proprio una bella bambina, và… Mi sei proprio simpatica, sai? ” Non appena Peppino di Capri iniziò a brindare con lo champagne, lei ricominciò a fare le somme. Odiava matematica. Mamma aveva detto che prima doveva finire i compiti; poi poteva andare in cortile a giocare con gli altri. Il vecchietto era simpatico, magari poteva aiutarla a finire prima. Lo conosceva, era uno dei clienti usuali. Tirò fuori un foglietto colorato. “Cos’è? Ah! Curiosetta!” Sorrise. Le piaceva il suo sorriso. Si avvicinò accarezzandole una treccia. “Si chiama schedina. Con questa farò tanti soldi, sai? Eh, si.” Si avvicinò ancora di più. L’odore dolciastro di vino e sigaretta le entrò nel naso. Gigliola Cinguetti iniziò a cantare dicendo che un’anima aveva, così candida e pura. Lei. “Se vuoi, te ne posso dare un po’. Se…” Accostò la sedia. Le cinse le spalle dandole qualche esitante pacca sul ginocchio avvolto nella calzamaglia, guardandosi intorno. “Eh si… Te ne posso dare, se… oh, che gambette magrine hai, tesoro, fammi sentire meglio.” La mano salì sulla coscia. Non le piaceva più quel sorriso. No. Stava ferma. Sentiva una cosa brutta nello stomaco. Brutta. Il viso del vecchio era vicino. Troppo. La mano che saliva, sotto il vestitino di panno, era quasi arrivata all’elastico della calzamaglia che ora stava cercando di tirare giù. Lo guardava, ipnotizzata. Un sussurro umido le sfiorò il collo. Paura. “Fammi vedere cosa c’è sotto, tesoro… dai.” Scappò in cucina, dalla mamma; proprio quando Gigliola stava arrivando alle porte del sole.

https://www.youtube.com/watch?v=agIYucbhZC8

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