E le cicale, cicale, cicale, cicale

C’è una cicala, nel viale. E’ raro sentire le cicale, d’estate, a Milano. L’ultima volta l’aveva sentite nel 2005, in Sardegna in un villaggio vacanza. Dopo pranzo gli animatori facevano il gioco caffè. Loro andavano a dormire, come una consolidata coppia sposata da 50 anni. Lo erano da 5. Prendeva un libro sperando che lui, scherzosamente, glielo togliesse di mano, la coccolasse, la baciasse con passione. Lui tirava fuori le riviste porno dicendo “non ti spiace, vero?”. A capirlo. A capire perché non sceglievi lei. A capire perché vi potevo vedere, ma non vi potevo parlare. A capire perché la lasciavi là, a sperare di poter essere amata, mentre ti toccavi guardando quelle immagini che nulla avevano d’amore. Sfogliando le pagine, risucchiavi con la saliva. Ha sempre odiato chi risucchia la saliva. La notte di Ferragosto una tempesta uccise  decine di cicale. La piscina del villaggio ne era invasa. Non le aveva mai viste. Le fotografò con la Nikon. Ali lunghissime, bellissime, trasparenti come l’amore vero, quello dei libri. Gliele mostrò. Lui si schifò. Ci sperava ancora. Che cogliona. Dopo pranzo, lo toccò dicendogli “amami”. Mise da parte la rivista porno. Le diede 1 bacio. La voltò. La penetrò da dietro. Senza nemmeno dire una parola. Senza toccarla, quasi. Non venne. Aveva deciso che non sarebbe mai più venuto perché non voleva che lei rimanesse incinta. Mai più figli, aveva detto. Non mi puoi obbligare ad avere figli, diceva. Le aveva mentito. Prima del matrimonio le aveva detto che ne avrebbe voluti almeno 3, come lei. Poi, invece, ammise la menzogna. Perchè voleva amare solo lei, diceva. Cazzate. Fu l’ultima volta che lo fecero. Ricominciò a piovere. Quella notte uscì fuori, nuda. Lasciò che la pioggia lavasse via l’onta, l’umiliazione e il dolore. Le cicale le hanno sempre ricordato quell’ultima volta. Anni dopo, cercò la storia delle cicale. Le larve si aggrappano alle radici degli alberi e restano là, sottoterra, dai 3 ai 17 anni. Diventano insetti e sfarfallano in aria, tutte assieme, magicamente, misticamente, salendo sull’albero per amarsi. La loro vita dura un mese. Si amano, depositano le uova e muoiono. Un mese, capisci? Solo un mese d’amore, poi la morte. Odiava le cicale.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...