La verità o l’altra

Quando mi porrai quella domanda, ti chiederò se vuoi sapere la verità o l’altra. Quando mi farai quella domanda, poni molta attenzione alle parole che utilizzerai, per sapere quello che vorrai sapere. Che io ti risponderò con una domanda: “Vuoi sapere la verità o l’altra?”. Come mi vuoi, dice la canzone di Conte, giusto? No, io non sarò come mi vuoi. Sarò come voglio essere io. Totalmente inabile di accomodare intenzionalmente e con vigliacca accondiscendenza le tue paure. La verità o l’altra? Questo ti chiederò. E sarai tu a scegliere. Perché, accomodate sulla panchina i cui atomi sono composti dal puro libero arbitrio e dalla responsabilità delle proprie azioni, stanno sedute due uniche risposte: la verità e l’altra. E loro ti aspettano, affinché tu ne possa scegliere una. Poni molta attenzione, mi raccomando. Che tanti m’hanno detto di praticare, con spietata crudeltà, l’una o l’altra, sempre e solo a seguito di espressa richiesta.

Cosa succederà? Succederà che mi dirai sicuramente: “Che cosa vuoi dire?” e io, sorridendo quel poco che basta per farti venire il primo brivido, risponderò: “Lo sai cosa voglio dire. Vuoi sapere la verità o quello che ti farebbe piacere sentire? La differenza, sempre, è tanta.” Mi guarderai con un’espressione da: “Questa è uscita di testa.” Dovrai farlo per forza. Non si trova facilmente una che ti chiede se vuoi la verità o l’altra. E allora io, per stare al gioco, ti spiegherò.

La verità, dearest, è quella che temi. La verità è quella che, con centinaia di spilli, ti trafigge l’epidermide tra unghia e polpastrello e più le parole avanzano, più gli spilli s’incuneano, trapanandoti la carne molle. La verità è quella che ti fa annodare l’intestino facendoti vomitare bile, infiammando le tue gambe tremanti come la brace delle sigarette che certa gente spegne sulla pelle dei bambini che violenta. La verità è quella che t’impedisce di respirare mentre cerchi di deglutire chili di sabbia bloccata proprio là, dove inizia la tua gola. La verità è questa. L’altra? Hmm, facile… L’altra è quella che, pensandoci bene, non sarò mai capace di dirti. Perciò, forse, è meglio che tu ponga molta attenzione a TUTTE le domande che mi farai. Perchè io… risponderò.

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