Pioviggine… drizzle…

Spilli di pioggia cadevano dal cielo. Londra bagnata splendeva gloriosamente nella grigia luce autunnale del tramonto. Quando attraversava il mercato giamaicano semicoperto di Shepherd’s Bush sentiva l’odore d’olio di cocco che usavano per ammorbidire trecce rasta, friggere prelibatezze o massaggiare la pelle. In uno di quei negozi aveva comprato una trapunta dai toni lievi di beige e rosa antico. Il solo ricordo, rasserenava. Chissà perchè, percepiva un senso di protezione quando avanzava lentamente tra i profumi e colori inebrianti delle bancarelle e dei negozi semichiusi. Attraversò la grande rotonda davanti al Bingo. Era pomeriggio tardi. Non aveva ombrello. Si sedette su una panchina, proprio nel mezzo del Green. I capelli inumiditi dalla pioggia stranamente lieve, senza gocce. Li scostò dalla fronte lentamente. Sospirò. Si guardò intorno pensando alla situazione disperata. Nessun lavoro, soldi quasi a zero, nessuno da amare o che l’amasse, la cameretta che affittava puzzava di muffa. Aveva bollito 2 uova. Solo 2 uova e un po’ di sale nascosto in un tovagliolo da mangiare per tutto il giorno. Aveva cercato lavoro incessantemente. Nei Job Center c’era la fame. Aveva perlustrato intorno casa. Magari c’erano degli alberi con frutti. La frutta costava troppo. Aveva bisogno di vitamine. Le sigarette, però, no… per quelle i soldi c’erano. Non poteva smettere di fumare. Silk Cut. Adorava il pacchetto viola lucido. Ripose i resti dell’uovo nel sacchetto dopo averlo sgusciato. Sparse un po’ di sale sulla gommosa protuberanza bianca. Morsicò. Masticò lentamente. Doveva durare a lungo. Ne sparse ancora prima del secondo morso. Nel momento in cui il tuorlo impastò la lingua, iniziò a piangere. Un altro morso… Assaporò uovo, lacrime miste a pioggia e sale. Si disse, sorridendo scioccamente, che ora era troppo salato. Pianse così tanto. Così tanto. Pensò d’essere la persona più abbandonata al mondo. Tirò sul col naso. Terse lacrime e muco con la manica del cappotto. Tirò fuori una sigaretta e una caramella alla menta. Non fumava senza caramella. Il buio iniziò ad appoggiarsi ai tetti. Sollevò lo sguardo oltre il Green. Vide la luce rossa dei fari di un’auto risplendere sull’asfalto bagnato. Pensò ch’era un rosso bellissimo, sorridendo. Un tiro di fumo e si sentì di nuovo felice, nonostante tutto.

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