Ignoranza

Ricevette una mail dalla segreteria di Fabio Fazio: “Con riferimento al suo libro di racconti da 365 parole cadauno intitolato “365 parole al giorno”, blah, blah, blah, saremmo onorati di averla come ospite alla trasmissione blah, blah, blah, in quanto il Signor Fazio (con la S maiuscola, non si sa mai) ne apprezza la particolare promiscuità letteraria, blah, blah, blah.” Ecco… La parola “promiscuità” l’incuriosì e la distrasse non poco da tutto il resto della comunicazione. L’invito stesso, certo, le fece venire male al cuore dall’emozione. Ma, quella parola, proprio non se l’aspettava. Del resto, era capace di farsi le pippe per qualsiasi cosa, figurati se non se le sarebbe fatte per quella parola che poco suonava bene, almeno a lei. Perciò sarebbe andata a controllarne il significato su Sapere Virgilio perché, fino ad allora, l’aveva sempre associata alle prostitute, ai panini con la porchetta venduti fuori San Siro, agli scopatori indefessi e alle relazioni extra-coniugali. Fosse mai che aveva scritto troppi racconti d’amore, passione, tradimento? Comunque, accantonata la pippa per la parola in dubbio, che avrebbe controllato più avanti, rispose ch’era felice dell’interesse del Signor Fazio (con la S maiuscola, non si sa mai), blah, blah, blah e che si sarebbe presentata la settimana dopo per l’intervista. Poi, mentre faceva il bagno, prese la spugna a mò di microfono, s’immaginò d’essere seduta sulla poltrona dove avevano posato il culo Richard Gere e Luciana Littizzetto (non assieme, però)… e iniziò a rispondere alle domande che s’aspettava le avrebbe posto: “Come ha avuto questa fantastiliardica idea? Come fa a scrivere esattamente 365 parole? È mai stata a corto d’argomenti? Quanto ci mette a scriverne uno? A chi s’ispira? Quanto ci mette di personale? Cosa succederà tra il Maresciallo Maffiàni e Don Ignazio?” Ad ogni domanda trovava una risposta figa e intelligente. Avrebbe fatto un figurone! Una settimana dopo, seduta sulla poltrona dove Richard e Luciana avevano posato il culo (non assieme, però…) Fazio l’accolse chiedendole: “Cosa mi dice dell’interessante promiscuità letteraria del suo volume?” In quel momento si rammentò di non averne controllato il significato. Terrore, sgomento, bocca secca, batticuore, seguiti da sorriso ebete e risposta: “Le dico ch’è interessante assai. A sapere che vuol dire…”

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