Ricordi meterologici

‘La differenza la fa la memoria’, pensa mentre prescrive l’ennesimo farmaco a un paziente malato d’alzheimer. Certe cose non dobbiamo dimenticarle. Mai. Di tutte le malattie quelle che ti fanno dimenticare chi sei e chi sono gli altri sono le peggiori. Perdi tutti i sentimenti, le emozioni, le lacrime e le risate vissute in una vita intera. Sospira. Che spreco di vite. Poco dopo chiama la madre per la telefonata quotidiana.

«Ciao mà, tutt à post?»

«Uè, strega! Sì, tutt à post apparte ‘stu tièmp è merda. Adda arrivà l’estate, però. Nun ci possiamo mica puzzare di freddo pure a ferragòst, no?! Pure mò, se guardo fuori, vedo il cielo che sta addiventando niro niro comme a che… Forse è meglio che vaco a chiudere, và..»

«Eh, lo so, mamma. Il tempo è brutto pure qua. Prima la tempesta, poi il sole. Non si capisce più niente. Dobbiamo solo aspettare l’anticiclone delle Azzorre…»

“Uh, Marò?!! L’anticiclone?! Uh ggiesù, ggiesù, ma allora è chiù forte dell’altro! Marò, devo chiudere tutte le feneste ca chìll jetta per terra pure le case e ammazza la gente!”.

Ecco, ci sono momenti, nella vita, in cui devi (prontamente) decidere se fottertene oppure no. Devi decidere se spiegare a tua madre che se prima di “ciclone” c’è “anti” non significa la stessa cosa di quando si dice “anticristo”, che è il cattivo più cattivo dell’universo che combatte contro il bene più bene dell’universo. Devi decidere se bloccarla a metà strada, tra la cucina e il salotto, mentre sta per andare a chiudere le finestre temendo che l’anticiclone le butti giù la casa come il lupo dei Tre porcellini. Devi decidere. Lei decide di fottersene.

“Eh sì, hai ragione mamma. Gli anticicloni fanno un bel po’ di danno. Ora vado a chiudere anch’io. Non si sa mai. Ci sentiamo domani, ok?”

Tanto, se tiene la finestra chiusa temendo che l’anticiclone le butti giù la casa, quando starà schiattando di caldo, verso metà giugno, sicuramente l’aprirà e lei si sarà evitata una marea di complicate spiegazioni meteorologiche a una mamma simpaticamente stordita che più stordita non si può. E forse è proprio per questo che la ama. Perché le avrà lasciato ricordi bellissimi.

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