La cotta

1982? 1983? Non ricorda più. Ricorda la gita scolastica a Roma. L’autista permise a qualcuno di mettere Baglioni, “Con tutto l’amore che posso”. Ricorda questa e un’altra canzone. Faceva un freddo porco in quell’albergo fuori città. Tutti facevano i fighi. Tutti erano felici. Tutti non vomitavano. Lei prendeva l’antiemetico sonnifero ogni 6 ore e guardava solo te. Aveva la morte nel cuore perché non la cacavi nemmeno di striscio. C’era quella ragazzina più figa, più bella, più fotomodella. Della gita poco le importava. Tu, solo tu, solo tu, avrebbe cantato qualche anno dopo Toto Cutugno. Macchissenefregava di Roma. “Ci perdemmo dentro il rosso d’un tramonto” cantava Baglioni. Eri bello, sai? Eri proprio bello, lasciatelo dire. Ma che te lo dico a fare. Lo sapevi. Ah, si… se lo sapevi. Eri il sogno proibito di tutte le adolescenti della scuola. Pure lei era folle di te. Folle. Quando giocavate a pallavolo, durante l’ora di ginnastica, e stavate nella stessa squadra,  il profumo della tua maglietta bianca lavata di fresco, forse Dixan?, l’inebriava. Sedeva dietro di te, durante l’ora di religione e, col pensiero, t’accarezzava i capelli. Chissà se l’hai mai “sentita”. Quando portasti i 45 giri da vendere, lei comprò: “Call me” di Blondie, sperando che cogliessi il messaggio implicito. Inglese zero.. ‘Na mazza… mai la chiamasti. Mentre Baglioni cantava “…come fai a starmi dentro ogni pensiero…  che cos’hai tu di diverso dalla gente?… tutto l’amore che io posso è proprio gniénte…” le dissero che t’eri messo con la ragazzina figa, bella e fotomodella, durante il ritorno da Roma. Cheggitadimmerda. ‘Fanculo Roma. ‘Fanculo Baglioni. Al ritorno l’autista mise la cassetta dei Chicago che gli diede lei. “If you leave me now” chiuse la vostra storia che non era mai iniziata. ‘Fanculo a te che avevi scelto l’altra ragazzina. A volte si chiede se l’hai mai capito. Pensa davvero di si. Spera di si. Non può essersi invaghita per tanti anni d’un coglione che non s’è mai accorto ch’era follemente attratta da lui. Preferisce pensare che tu lo sapessi, ma che ti facessi schifo piuttosto che tu non te ne sia mai accorto. Altrimenti, caro il suo ex-compagno di classe, non sai proprio cosa ti sei perso!

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