Quella sì…

T’ho sognato stanotte. M’hai detto d’aspettare. Che non è ancora il momento. Che a morire c’è sempre tempo. Che, se proprio mi manchi così tanto, posso chiudere gli occhi, prima d’addormentarmi, e chiedere a Dio (se ci credo a Dio) di farci incontrare oltre la nebbia, oltre i grattacieli, oltre il Kilimangiaro, oltre le nuvole. Lassù o laggiù, dove meglio preferisco. Che tanto non è un posto definito ma è solo un’altra dimensione, dove noi ci possiamo incontrare, se davvero lo vogliamo. M’hai detto di fare attenzione a camminare giusto nel centro della via che mi porta dove sto andando. Che a volte, m’hai detto, IL DESTINO LO TROVIAMO PROPRIO SULLA STRADA CHE ABBIAMO INTRAPRESO PER EVITARLO. M’hai detto che devo essere un’equilibrista che, con la tremolante barra in mano, si posiziona sul filo della vita, e cammina sulla riga che sta proprio in mezzo a questa strada. M’hai detto che le lacrime non servono. Di dirlo pure a tutti gli altri. Che se pure piangiamo, mica tornate indietro. Che se piango, al massimo, svuoto il dotto lacrimale. Che dopo che ho pianto un po’, però, la devo smettere che a te non servono le mie lacrime. A te serve qualcos’altro. T’ho chiesto, tra l’offeso e l’ostile, cos’è che ti serve e tu, sorridendo m’hai risposto: “Che domanda cretina. Secondo te, se tu stai male, io come sto? Secondo te, se tu stai bene, io come sto? Secondo te, se invece di annegare il mio ricordo nelle tue lacrime calde e salate, lo mettessi ad asciugare al sole del mattino, accarezzandolo con gioia e trepidazione mentre aspetti l’arrivo del tramonto, io come starei?” T’ho risposto che non lo so. Ch’è per questo che ti sognavo. Che io, di queste cose, non ne so molto e che mi fidavo di te. Allora m’hai preso per mano e m’hai detto: “E allora, se ti fidi di me, smettila di piangere e inizia ad amarmi e basta. Inizia ad amare di nuovo. Che le lacrime non amano. Il dolore non ama. La pena non ama. La disperazione non ama. La vita, quella sì. La vita vissuta con amore, gioia e accettazione, fino alla fine, quella sì, che ama.”

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...