Bramo

Quando Creatore le propose quel lavoro, all’inizio, pensò ch’era ‘na figata. Voglio dire, poteva apparire e sparire quando voleva. Non sarebbe mai stata da sola. Sarebbe esistita anche quando il buio l’avrebbe fatta da padrone. Avrebbero scritto romantiche poesie su di lei. Sarebbe apparsa in tutte (dico tutte!!), le fotografie del mondo, col brutto e col bello. Le sembrava, a dire il vero, che Creatore le avesse davvero assegnato il compito migliore. Non voleva di certo farsi scappare l’occasione e, beh, altro non poté fare che umilmente e furbescamente accettare. Così, Creatore le diede l’appuntamento per il secondo giorno chiedendole di non vestirsi sfarzosamente, che non ce n’era bisogno. L’occasione era, certamente, importante, ma non necessitava di paramenti celebrativi o simili. E lei non ne avrebbe avuto bisogno, del resto, una volta preso in carico il lavoro. Quando arrivò, lui la fece accomodare, le impose la sua misteriosa energia dall’alto in basso che, a dire il vero, un qualche friccichìo addosso glielo fece venire e poi disse: “Ora vai, sei pronta”. Si buttò a capofitto nel lavoro, senza mai lamentarsi. Qualche volta, però, le veniva qualcosa dentro che non sapeva spiegare. Ma poi scrollava la testa e continuava a lavorare. Giorno e notte, così, per anni e anni. Poi, una mattina d’agosto, mentre seguiva il suo padrone che passeggiava tranquillamente sulla riva del mare, si rese conto di cosa la facesse veramente stare male. Certi dolori, davvero, non li puoi evitare. Non riusciva. Non riusciva a raggiungere nessuna di quelle, come lei, che incontrava ogni volta che il suo padrone si svegliava e “viveva”. Sentiva tanto male dentro al cuore, per la forzata e inaspettata solitudine. Vicine, ma lontane, sempre, quelle come lei. Magari, per qualche momento, si sarebbero incontrate, ma non sarebbero mai potute rimanere assieme per sempre. Ovunque andasse, certo, era padrona dello spazio che occupava, ma nessuno se ne curava. Col brutto e col bello, certo, lei era in tutte le fotografie del mondo ma, nessuno mai diceva “che bella!”. Sì, non era mai sola perché il suo padrone mai l’avrebbe lasciata, ma non era certo una scelta d’amore, quella che lui faceva. Piuttosto, se la teneva. Del resto, era solo un’OMBRA.

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