1984 – 1992

Fa freddo. Fa tanto freddo. Non riesco a muovermi. Non ho la forza d’aprire gli occhi. Piango? No, dai, non piango. Respiro? Sento dei rumori ovattati. Sento i ragazzini del villaggio schiamazzare e giocare. Le senti le lame dei pattini che scivolano sul ghiaccio azzurro? Una volta ho visto Torvill and Dean, lo sai? A Sarajevo! Wallah, proprio quando vinsero la medaglia d’oro. Erano gli anni ’80, se non sbaglio. Ah, maledetta vecchiaia, che non ricordi più nulla. Facevo il giornalista sportivo a Tuzla e mi chiesero d’andare a Sarajevo a fare un servizio sulle olimpiadi. Poi… è successo qualcosa, forse negli anni ’90? Non ricordo più… Senti i ragazzini che pattinano sul ghiaccio? Quando frenano, spargono nevischio ovunque. Mi danno fastidio. M’infastidisce lo stridìo finale. Il ghiaccio è azzurro. Ci hai mai pensato? L’acqua è trasparente ma, se ne metti tanta assieme diventa azzurra. Avevo letto che ha a che fare con la rifrazione della luce. Non ricordo più cos’è la rifrazione, wallah. La vecchiaia è una brutta bestia. Anche la gioventù, però, mica è una cosa sempre bella. Non siamo mai contenti, accidenti. Magari si può vivere a metà? Non so… esiste una vita a metà? Oh… che stavo dicendo? Ah, sì… parlavo di vecchiaia, che è una brutta bestia. Vabbè, siamo stati tutti giovani. Diventeremo tutti vecchi, se ne avremo la grazia. Massì, per me è una grazia vivere. Morire, davvero, non ne ho voglia. No. Anche se sono da solo, morire non ne ho voglia. Mi piace andare in giro. Guardare i germogli che diventano foglie per poi colorarsi di giallo e ricoprire la terra dura quando arriva l’autunno. Ah… ‘sti ragazzini che fanno casino sul lago ghiacciato. Ora esco e li spavento urlandogli addosso, wallah. Tanto la nomea di vecchio spaventoso ce l’ho già. Fa freddo. Fa tanto freddo. Non riesco a muovermi. Non ho la forza d’aprire gli occhi. Piango? No, dai, non piango. Respiro? No dai, non respiro. Non respiro più da molti anni. Troppi, ormai. Wallah, ma dove sono? Fa freddo. Fa tanto freddo. Non posso muovermi. Chissà se quando arriverà la primavera, i ghiacci di questo lago si scioglieranno e mi libereranno una volta per sempre.

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