Aglianico

Trovò il terapeuta su internet. Che non si può mica chiedere alla gente se conoscono un buon terapeuta come quando chiedi il nome d’una buona pizzeria, no? Certe cose, però, un giorno dovranno cambiare. Che non è peccato chiedere a qualcuno di spiegarti perché ami la gente che ti fa male, o perché aggredisci quando, invece, vorresti solo amore. Certe cose, per quanto introspettivi si possa essere, davvero non possiamo risolverle da soli. Dovrebbero passarlo con la mutua, il terapeuta. C’era andata per capire se doveva divorziare oppure no. E già là, col senno di poi, avrebbe dovuto capire che il solo porsi la domanda ti dava già la risposta. Il terapeuta l’accolse nello studio che profumava di pipa e zucchero filato. L’ascoltò. Le disse che c’era questa tecnica che si chiamava EMDR che si usava con i soldati che rientravano dal Vietnam. Lei pensò che, un po’, si sentiva come un soldato che tornava da una guerra (o che ci andava) ogni giorno e acconsentì. Dopo ogni seduta aveva un male alla testa incredibile, ma, da buon soldato della vita, resistette fino a quando, un giorno, iniziò a parlare d’altre cose che non erano il marito. Iniziò a ricordare cose lontane assai. Di quando alla prima mestruazione, a lei ch’era poco più d’una bimba e ch’era follemente spaventata di morire dissanguata, la madre sbattè in faccia un assorbente senza nemmeno dirle cosa ci doveva fare. Di quando il padre, sempre da bambina, la svegliava nel mezzo della notte per usarla come scudo per fare contrabbando di sigarette. Di quando il fratello la prendeva a calci, su incarico della madre, perchè era dimagrita tanto e loro pensavano che si drogasse mentre, invece, lei s’era semplicemente innamorata e non poteva mica dire al padre camorrista che stava con un poliziotto, no? Alla fine della terapia, invitò i genitori a cena. Servì a loro e al marito una lasagna gustosa bagnata da buon Aglianico. Quando disse loro che avrebbe divorziato, e iniziarono le aggressioni verbali e le minacce, comunicò serenamente che nel vino c’aveva messo mezzo litro di guttalax e che la carta igienica era nello sgabuzzino. Poi se ne andò via, per mai più tornare indietro.

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