Chi si contenta…

Apparse subito dopo aver svitato il tappo dal vasetto di Nutella. Non era come quello del cartone animato. Non era nemmeno vestito in modo stravagante o esotico. Non s’era sentita musica arabeggiante. Gli venne un colpo, a dire il vero, non appena lo vide sbucare, con una profumata nuvola cioccolatosa, fuori dal vasetto che teneva in mano ancora stretto perché, nonostante tutto, lui la Nutella la voleva mangiare. I drogati della assuefacente crema spalmabile ne sanno qualcosa. Nulla e nessuno si potranno mai frapporre tra loro e la Nutella, perdio! Il genio, comunque, s’era svaporato a mò di spirale su, verso il soffitto, allargandosi sempre più nella sua forma “visibile”. Era un distinto signore brizzolato, con baffi a manubrio e cappello a cilindro di morbido feltro marrone alla cui base era arrotolato un nastro di seta beige sul quale riflettevano i raggi della luna che invadeva la cucina e la luce invasiva del freddo frigorifero. Indossava un bellissimo doppiopetto a tre pezzi, con gilet, in tweed marrone sul quale risaltavano gli inserti di seta beige e la punta di uno scicchissimo fazzoletto color crema che spuntava dal taschino. Volteggiando, fece bella mostra d’un orologio da taschino che agguantò e aprì dicendo: “Hopperbaccolina! Non avrei mai immaginato di venir fuori a quest’ora tarda, dopo così tanti anni! Ahh… mi devo proprio stiracchiare, prima d’agire. Quel vasetto è davvero troppo piccolo per me, a onor del vero!” Si guardò intorno incuriosito. Quando lo sguardo cascò su lui disse: “Oh, eccoti qua! Mi stavo proprio chiedendo a chi dovevo dare il desiderio da realizzare. Orsù dimmi, padrone! Quale sarà il tuo desiderio? Una volta realizzato, potrò essere libero, finalmente, di girovagare il mondo!” La mano strinse forte il vasetto. “Ma come? Solo un desiderio? Ma nelle fiabe e nel cartone sono sempre 3!” Il genio fece una grassa risata e disse: “I tempi son cambiati, padrone. Se vuoi, ne ho uno solo. Altrimenti ritorno dentro e aspetto il prossimo!”. Sfigato ch’era… “Allora? Hai deciso?” Guardò il vasetto che stringeva in mano, sospirò e disse: “Sì. Desidero uno sfilatino di pane lungo mezzo metro con crosta croccante e una morbida mollica sulla quale spalmare tutto questo vasetto di Nutella!”

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