Schizzo

Gli spiritisti affermano che l’Energia Primigenia s’incarna negli animali perché le deve provare tutte. Non lo sapeva all’epoca ma, se anche l’avesse saputo, poco gliene sarebbe fregato. Avrebbe fatto quello fece, comunque.

Alla chiusura il pizzaiolo trasferiva la cenere del forno in un bidone che poi portavano nel dehor, a raffreddare, per ritirarlo il giorno dopo. Una mattina andò ad aprire il ristorante e sentì un miagolio. Cercò ovunque. Quando s’avvicinò al bidone delle ceneri capì che una gatta, cercando rifugio, aveva partorito nel  bidone, lasciandoci i neonati. Tutti morti soffocati, meno uno. Certo che l’Energia Primigenia aveva proprio scelto un posto di merda, per nascere, quella volta. Portò subito il superstite dal veterinario. La conoscevano, nello studio, come la ragazza che raccoglieva gli animali randagi. Pagò 25000 lire per la visita e la ricetta della mistura puzzolente simile al latte di mamma gatta. Allattò il gattino 10 volte al giorno con una pipetta per i clisteri rubata alla madre. Lo teneva nel letto di notte e in una scatola di scarpe, che nascondeva sotto il banco, di giorno. Lo chiamò Schizzo perché, quando lei tornava da scuola, lui si precipitava come un fulmine alla porta del ristorante quando lei era ancora un chilometro lontana. Facevano tutto assieme. Lui era un po’ stronzetto perché andava a pisciare nella spiaggia accanto al ristorante, proprio davanti al proprietario che prometteva d’ammazzarlo a bastonate. Lei ne rideva. La gente mica faceva davvero certe cose, no? Già… Un giorno trovarono Schizzo in un cespuglio accanto al ristorante. Era stato bastonato. Lo portò, in fin di vita, dal veterinario che, obbligato, gli fasciò l’unica zampa (quella destra) che non era stata maciullata. Quella notte si svegliò “sentendo” che voleva salutarla prima d’andarsene. Lo guardò negli occhi e gli baciò la fronte pelosa. Una volta morto l’abbracciò stretto, andò in strada e lo buttò in pattumiera. Certi dolori, vanno oltre. Non ebbe mai più gatti fino a quando, 30 anni dopo, ne adottò uno della stessa razza, un europeo, senza vederlo. Alla prima visita il veterinario le disse che zoppicava perché aveva le ossa della zampina destra stranamente saldate; come se si fossero rotte e riunite durante la gravidanza. Lei sorrise…

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