Un po’

Lui sbatte la porta e va a dormire sul divano. Lei se ne fotte. Alla fine, pensa, certe paure non devi combatterle. Le devi nutrire fino a quando non muoiono di bulimia. Non ha voglia di non avere paura. S’arravoglia nelle lenzuola fresche dell’estate. Sorride pensando che ogni tanto, lui che se ne va a dormire sul divano, è cosa buona e giusta. Certe paure le devi nutrire, pensa. Ricorda quando, in ufficio, chiesero a tutti di spegnere il PC per un po’ fino a quando il server aziendale non fosse stato riavviato dal tecnico che, a riparazione effettuata, ebbe la geniale idea di accendere il suo computer e mandare, a tutti gli impiegati che stavamo gironzolando per l’ufficio nell’attesa di un ok a tornare alle scrivanie, un’email dicendo: “Ora potete accendere i PC…” A volte il cervello della gente si spegne del tutto… proprio come i PC.

Anche ai genitori si può spegnere il cervello, come al tecnico. Quando aveva 5 anni una notte, dalla camera scura e nera dove dormiva, incomincò a urlare e piangere singhiozzando. Quella è stata la prima volta che si ricorda d’averne avuto paura. Chiamava la mamma urlando disperata che aveva paura e che voleva stare con lei. La madre, di rimando, dalla sua camera da letto rispose serafica: “E vieni qua, allora”. Quanto si può essere tecnici coglioni? Quanto si può essere genitori coglioni? Tanto a quanto sembra. Mai attraversò quei 6 metri di corridoio per essere confortata dalla madre. Mai il tecnico disse ai colleghi d’accendere il PC. Se ne accorsero loro, per caso.

Ed è questa la ragione per la quale, alla venerabile età di 48 anni, lotta con chiunque condivida la sua camera da letto fino all’ultima listarella della persiana. Tiene su le veneziane e si diverte a rincorrere i raggi della luna con la punta dei piedi mentre è stesa sul letto e il riverbero s’intrufola in camera accarezzando i mobili di mogano lucente e profumato.

Un po’, però, si sente in colpa. E allora gli urla amorevolmente dalla camera: “Dai! Ti permetto 6 listarelle abbassate invece di 2, ok?!” Lui la raggiunge, felice del compromesso. Di paura del buio, un po’ bisogna averne…

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