Sorelle

“Io non ho fatto niente! Lei ha fatto da sola!” Certo che auto-sfondarsi il cranio con un orologio da tavolo di pesante ottone non è cosa da pochi. Superman è un pippaiolo, paragonato alle sorelle che si fanno male da sole, mentre le altre sorelle non è mai vero che l’hanno menate. Le sorelle, già… forse già dalla nascita dovrebbero dare loro il diploma di “sorella che che sa e accetta, comunque” a entrambe. Altro che. Bello, leggere quei messaggi talmente sdolcinati da far venire la carie: al mondo solo una sorella può essere la tua migliore amica, meglio di tua sorella non ci sarà mai nessuno, io e mia sorella contro il mondo. Mavvaffanculovà. La verità è che due esseri umani copulano più d’una volta. La verità è che, causa probabilità fisiologiche, succede che due di quelle volte, quella che copula e ha la sfiga d’essere dotata della vagina, resta incinta. La verità è che, se lui è d’accordo, ma soprattutto se lo è quella ch’è dotata della vagina, ognuna di quelle volte la gravidanza viene portata avanti e, se sono fortunati, nascono due femmine. Ecco, una femmina nasce prima e una femmina nasce dopo. Anche se sono gemelle. E via, avrai due sorelle che, in nome di questo legame, s’odieranno e s’ameranno in alternanza, dipendentemente dagli ormoni, dalle gelosie, dalle fortune, da come le tratteranno i due che hanno copulato qualche riga sopra a questa. Nulla di più e nulla di meno. Hai voglia a farne un romanzo; a farla diventare la tua eroina, quella buona persona di tua sorella; o la tua persecutrice, quella grandissima stronza di tua sorella. Magari, una notte d’agosto ti ritrovi con lei ad ubriacarti sulla spiaggia ascoltando Fiorella e Noemi che cantano “ogni petalo sai, si finge d’essere una rosa” mentre sparlate degli uomini che sono delle merde. Magari una notte di dicembre ti ritrovi a piangere disperatamente perché, la gran troia che è, t’ha torturato per la solita, mera bastardaggine competitiva e questa volta è il tuo turno soffrire. Del resto, prima è nata una e poi l’altra. Incidentalmente, l’avete fatto nella stessa famiglia. Nulla di più, nulla di meno. Perciò, tieniti stretto il tuo diploma.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...