Diverse prospettive

La tracchiulella è la costina di maiale cotta col sugo. Lei impazzisce per il “rusicariello”; che quando lo rosicchia gode, davvero. La vede da lontano, trotterellare verso casa. Pensa che è una tracchiulella. Che le vuole bene, nonostante tutto. A certe madri bisogna voler bene, nonostante tutto.  Il bene… in questi ultimi mesi ha visto il bene. Il cane sta morendo. Ha un tumore, dicono. Ma non sapranno mai di cosa morirà perché tracchiulella ha deciso di non farlo visitare. Dice ch’è troppo vecchio per sopportare l’anestesia. Lei pensa, invece, che teme di sapere la verità e di fargli passare (passandolo anche lei) un calvario. Pensa che sia così perché quando l’8 agosto (giorno del trigono dell’8) le ha detto che poteva esprimere dei desideri perché il trigono glieli avrebbe avverati, il suo primo desiderio è stato: “Che non muoia il cane.” Diverse prospettive. Prima del tumore lo nutriva solo con scatolette per cani con patologie renali; che tutto il resto erano porcherie. Ora, prima, durante e dopo, gli dà frutta, pane e zozzerie culinarie diversificate. La prima volta che l’ha fatto l’ha guardata con curiosità. Lei ha ribattuto: “Se deve morire, almeno muore con la panza piena delle cose che ama”. La possibilità di morire cambia le prospettive. E non devi nemmeno spostarti per poterle vedere meglio. Pensa: perché la gente, sapendo che deve morire sicuramente, non fa la stessa cosa? Perché non si abbuffano delle “cose” che amano? Perché non mangiano più tracchiulelle con il rusicariello? Perché non amano facendosi amare di più? Perché siamo troppo concentrati a curarci con le scatolette per le patologie renali. Questa è la risposta. E vabbè. Ha paura. Ha paura quando la madre le passa accanto dicendo: “Ma lo sai che profumi stupendamente di mare?” Ha paura. Si chiede quand’è stato che ha sentito davvero il profumo di chi ama. Ha avuto tanto, in questi anni. E ha paura di perderlo. Ha paura di quando non ci sarà più. Paura. Paura di non poterlo più sentire. Ma lo vive, nonostante tutto, perché, anche se non lo volesse vivere, le va incontro, inesorabilmente. E’ così con il bene. Che tu lo voglia oppure no, lui ti viene incontro.

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