Rotoli di carta igienica

E ti vengo a cercare, anche se non me ne accorgo. Che non esiste Dio, inferno o paradiso, lo so… ma sicuramente esiste qualcos’altro che m’illude d’averti messo da parte, morto e buono, per continuare a vivere la mia vita mentre, invece, rimani là, come la polvere sotto il letto che non si fa sentire o vedere ma che c’è, sempre, anche subito dopo che l’hai spazzata via. Me ne sono accorta stanotte. Mi sono svegliata con la netta, materiale, fisica sensazione della tua mano che m’accarezzava la testa; che me la sosteneva, quasi, come facevi, a volte, mentre lavoravo, china sulle mie cose. Ho proprio sentito quella mano dietro la testa, a sostenermi. Ho sentito che mi dicevi: “con tutto quello che hai da fare non riesco a farmi sentire o vedere, ma ci sono, tesò, credimi… ci sono.” È stato in quel momento che mi sono svegliata; mi sono toccata la testa, come facevo allora, senza voltarmi, per toccare la tua mano e sorridere felice, sapendoti là, accanto a me, in silenzio. Che m’è sempre piaciuto quando io e te non parlavamo, ma “sapevamo”. E la tua mano non l’ho trovata. C’era il vuoto. Come quando cammini e affondi perchè non t’accorgi ch’è finito il marciapiede. Ho aperto gli occhi. Ho visto la girandola volteggiare nel buio del balcone. È stata una sensazione orribile. Come quando trovi il rotolo della carta igienica al contrario. Ch’è una di quelle cose che odio. Poi ho pianto. Non per il rotolo. Ho pianto perché, mi manchi ‘more mio. Ho pianto perché, nonostante tutto, ti vengo a cercare, anche se non me ne accorgo. Anche quando Evan Call suona Never Coming Back e io cambio subito per non sentire. Non me ne accorgo mai. Anche quando sciolgo il wasabi nella salsa di soja e ti “sento dentro” dire: “ma che è ‘sta roba! Ma mangiamo italiano, per favore!” La mia bocca non esala sospiri dolorosi. Dai miei occhi non scorrono lacrime disperate. Sto zitta, ‘more mio. Ma non vuol dire che non ti venga a cercare, anche se non me ne accorgo. Meno male, però, che vieni tu ad accarezzarmi, quando abbasso la guardia, ‘more mio.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...