La rava e la fava

Certi ricordi ti prendono così, tra il lusco e il brusco. Ti prendono e ti portano via, ungendotisi addosso come l’olio speziato che avvolge la carne marinata prima d’essere messa sulla brace, senza che tu possa opporre resistenza. Fanno così i ricordi. Soprattutto quelli più cretini. Sta guardando un documentario sulla pesca e si ritrova ragazzino, tanti anni prima, con i fratellini. Li afferra tutti e tre dicendo che andranno fuori. Adagia la più piccolina nel passeggino. Dice agli altri due di mettersi le scarpe e via, su per la collina con tre mazze di scopa sulla cui punta ha annodato dello spago. Che, certe volte, ai fratelli devi solo dire di fare le cose e basta, senza stare tanto a menare la rava e la fava. Sorride… Ricorda una collega che era convinta si dicesse “la rana e la fava” e così aveva detto per tanti anni fino a quando lui le aveva svelato l’arcano. Che risate… “Però sono entrambe verdi!” diceva la collega. Mah! Ecco, succede pure questo: che un ricordo si tuffi dentro un altro ricordo e ci s’intrecci come quando si fa la catenella all’uncinetto. Ultimamente ci piacciono molto le similitudini, prof. Ok, torniamo alla pesca. Essere il fratello più grande è cosa importante, dice mamma. Bisogna dare l’esempio, dice papà. E lui è disposto a farlo. Che non è mica facile dare l’esempio e fare le cose importanti quando si ha 12 anni. Ma lui è uno che s’impegna. Oggi andiamo a pescare, pensa, che mamma e papà stanno litigando di nuovo e non ho più voglia di ascoltarli, ora basta. Salgono su per la collina, girano intorno alla chiesa, scendono giù per il viottolo che costeggia il burrone. É sicuro che il fiume sia laggiù. Il fratellino si lamenta perché non sono ancora arrivati. La sorellina si lamenta ch’è stanca. L’altra sta dormendo nel passeggino, serafica. Il sole sta per tramontare. Pensa che hanno inventato tante App ma non sono riusciti a riprodurre il tramonto su ordinazione. Sospira. Perché è vivo. E anche loro, nonostante tutto. Quella sera tornarono a casa senza aver pescato nulla perché il fiume non c’era. Ma almeno avevano passato un pomeriggio lontani da casa.

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