Ad occhi chiusi

Marisa glielo disse semplicemente così. Nella maniera più naturale del mondo, come quando si aprono gli occhi al mattino. Che non ci pensi mai ma, ogni mattina della tua vita, tu davvero apri gli occhi che prima erano chiusi. Proprio così. Glielo disse in fretta e furia, cercando di farsi sentire senza farsi sentire. Ch’è una cosa difficile a spiegarsi, ma facile a farsi. Lo fece velocemente, come quando si respira profondamente e pienamente dopo che ci è mancata l’aria per tutta una vita. Erano sedute sul muretto di piazza Boselli davanti alla rosticceria ch’era chiusa perché, a quell’ora di pomeriggio, tutti dormivano per la siesta e sembrava d’essere in Messico e non a Santamariammare. Gli ultimi raggi caldi d’ottobre scaldavano le gambe di Felicina che le ciondolava allegramente mentre ascoltavano la voce di Chet Baker provenire dall’auto che cantava My Funny Valentine. Marisa le aveva detto ch’era una versione preziosa perché era stata registrata a un concerto che Chet aveva tenuto a Torino nel ’59 dove suonavano pure Romano Mussolini e Franco Cerri, capisci? Felicina la guardava sorridendo affascinata; le palpebre a metà, come le lucertole che si riscaldano al sole. Marisa le si accostò all’orecchio dicendo “Senti la tromba com’è gentile qua? Senti come ti viene a prendere per mano? Chiudi gli occhi e fatti portare via da lui…” Felicina chiuse gli occhi sospirando. S’immaginò pedalare la bicicletta sgangherata salendo su per la collina per scendere poi, a gambe spianate, giù verso il mare, col vento che le rinfrescava il viso. Marisa le avvicinò la bocca all’orecchio e iniziò a sussurrarle il testo tradotto mentre Felicina annuiva, perché facevano sempre a gara a chi traduceva meglio “… mi fai sorridere con il cuore…” sussurrò Marisa “…sei la mia opera d’arte preferita… non cambiare nulla di te…” Felicina ridacchiò perché il fiato di Marisa le solleticava l’orecchio. Marisa continuò “…ogni giorno è San Valentino… Felì, ti amo da impazzire, per favore, non mi lasciare mai”. Ecco. Ci sono quei momenti, nella vita, in cui devi decidere se continuare a tenere gli occhi chiusi oppure no. Felicina cercò a tentoni la mano di Marisa decidendo che li avrebbe tenuti chiusi per il suo primo bacio.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...