Preghiere

Afferra il coltello. Confondere rimpianti con rimorsi è pericoloso. C’è tutta una vita che oscilla affannosamente tra le calde, colpevoli lacrime e le rabbiose, dentistiche azzannate. Bisogna scegliere bene. Bisogna decidere quasi dal primo vagito a quale dei due si darà priorità, vivendo; quale dei due lasciar vincere. Rimpiangere di non aver avuto il coraggio di rispondere alla mail del patron di Zelig che ti voleva vedere perché pensava fossi d’una simpatia incredibile? Oppure avere rimorsi per averlo fatto perché poi, lui, ipoteticamente, t’ha riso in faccia appena t’ha visto e non per la simpatia? Certe cose non si possono sopportare. Quale sceglierai? Pentirsi di non aver fatto oppure pentirsi d’aver fatto? Mio Dio, dice la preghiera, mi pento e mi dolgo con tutto il cuore dei miei peccati, perché peccando ho meritato i tuoi castighi e molto più perché ho offeso te, infinitamente buono e degno di essere amato sopra ogni cosa. Propongo con il tuo santo aiuto di non offenderti mai più e di fuggire le occasioni prossime di peccato. Signore, misericordia, perdonami. Al primo affondo la punta esita. Bene, per il pentirsi d’aver fatto, per i rimorsi, quelli veri, siamo salvi. Dio, buono e misericordioso, assolve e perdona sempre; basta pregare. Esiste una preghiera per i rimpianti? Sempre Dio, tramite la mano di  Kierkegaard, provvede fornendoci conforto e consolazione. Signore, aiutaci a vivere l’oggi, a non indugiare nel passato. Ciò che è stato è stato, e tutto il mio rammarico non lo farà risorgere. Il momento immediatamente presente è quasi sempre tollerabile. Soltanto il rimpianto del passato e l’apprensione del futuro lo rendono insopportabile. Adattarsi alle circostanze è assai più facile che piegarle alla nostra volontà. Aiutaci a capire che accettare il dono di ogni giorno è lasciarsi guidare docilmente da Te. Affondo il coltello, Signore, nel corpo di questa troia che m’ha tradito. Le sue costole mi ostacolano, ma pigio più forte; come l’ultima spinta di fianchi di quando facemmo l’amore la prima volta. Nulla mi fermerà. Quel ch’è mio è mio. Nessuno me lo può prendere. Nessuno mi può tradire. Tanto, Dio, mi perdonerai. Rimpianti non ne posso e voglio avere. Rimorsi, sì. I rimpianti, spesso, sono difficili da sopportare.

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