Distrazioni protettive

Le cose che si provano dentro, a volte, non si possono far vedere. Le cose che vorremmo urlare al mondo, a volte, non possiamo urlarle. Così, quando Daniele domanda: “Ignazio… come fai a sapere che nell’acqua ci metto la fetta di limone?” lui se ne frega della regola delle cose che non si possono far vedere o urlare e salta su come un grillo agitando le braccia e strepitando: “Ecchennesòmmai io! La gente mette sempre il limone nell’acqua, no? L’acqua senza limone sa di niente, no? Mica vorrai arrestarmi perché l’ho fatto, no? Ma saranno fatti miei se lo so oppure no? Sei mica allergico al limone, no?” Daniele s’alza, gli afferra gli avambracci spingendolo a sedersi sul divano e rispondendo semplicemente: “No. Tranquillo.” L’altro, più isterico, risponde: “Tranquillo un corno! Mi fai l’interrogatorio per una fetta di limone. Ma sei scemo nel cervello? Ma non stavamo parlando di Marisa? E se anche lo sapessi, che nemmeno io so perché lo so, quale sarebbe il tuo problema?”. Uno seduto sul divano a braccia incrociate con l’espressione incazzosa, l’altro in piedi che sorride furbescamente; fanno un respiro profondo all’unisono e poi scoppiano a ridere riprendendo il discorso. “Senti, magari è una cretinata, ma io direi d’andare a parlare con la Signora. Santamariammare è un paesino che non lascia trapelare certe informazioni se non a gente di cui si fida. Nemmeno nel confessionale, a volte, mi dicono certe cose. E, qui lo dico e qui lo nego, lei pratica attività che necessitano d’informazioni anche del passato. Le pettegole fanno la spola, da lei. Non che lei lo sia, bada! Ma può essere un’inizio, hmm?” Daniele pensa che sia l’ora di conoscere questa Signora di cui tutti parlano. Concordano di prendere appuntamento con lei e va via salutandolo allegramente. Appena fuori, però, inizia a tremare. Le cose che si provano dentro, a volte, non si possono far vedere. Le cose che vorremmo urlare al mondo, a volte, non possiamo urlarle. Si raggomitola nella giacca pensando che l’ha distratto per proteggerlo. Vedendolo camminare nel vialetto ha percepito il suo sgomento, la sua paura. Avrebbe voluto abbracciarlo, piangere con lui ma, le cose che si provano dentro, a volte, non…

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