Un’altra prima volta

La prima volta stava allestendo le bomboniere. Ai figli bisogna dare tutto, dice la moglie. E lui concorda. Sì, concorda. Mentre lei rassetta in cucina, lui separa i confetti, fa i sacchettini con il tulle, piega i bigliettini che lei ha stampato. È una organizzata, lei. Sì, la prima volta è stata allora. Grattandosi la testa, sente strano sotto i polpastrelli. S’osserva la mano insanguinata restando là, come un coglione, a chiedersi s’è calvizie. Magari… Il nostro corpo parla per noi. Sempre. Il nostro corpo sa. Psoriasi a placche, dice il dermatologo. Superbe, infestanti escrescenze cellulari che fioriscono talmente in fretta da prudere dolorosamente. Ovunque: testa, gomiti, ginocchia, perfino l’inguine. A volte, si vergogna così tanto da lasciare Gloria a secco, ma proprio non ce la fa. Magari gli chiedesse cos’ha che non va. Che non lo sa nemmeno lui. Magari, a parlarne, se ne arriva ad una, assieme. Ma resta zitto voltandosi dall’altra parte, pieno di vergogna e sensi di colpa. Un marito dovrebbe dare tutto alla moglie, sempre. I mariti mantengono, portano avanti le famiglie. Poi, mesi dopo, di nuovo il prurito infernale. Il cortisone non l’aiuta più. Tutto prude. Tutto. In ufficio cerca di non darlo a vedere. Dice alla moglie ch’è meglio dormire separati. “Sei sicuro? Tutto ok? Vabbè, se lo dici tu, a me va bene. Lasciami il cuscino per la cervicale, però, ok?” e ritorna a stirare. Il dermatologo l’accoglie sorridendo. “Tranquillo, è solo che lei quel maledetto gene scudo non ce l’ha, capisce? E allora quando è nervoso, il suo sistema se la prende con sé stesso. Vediamo, dai.” Il silenzio. Il silenzio e quando ha preso la lente d’ingrandimento gli hanno fatto capire ch’era un’altra prima volta. “Questa è scabbia.” dice. “La scabbia si trasmette sessualmente” continua, lapidario, allontanandosi per lavarsi velocemente le mani. Ha vomitato immaginando quegl’insetti che gli rodono sotto la pelle. Chissà da dove vengono. Chi li aveva. Quando gliel’ha detto, lei ha risposto strafottente: “Non hai nessuna prova”. Di tutte le cose che una poteva ribattere… davvero… È stato allora che ha deciso di rispondere, per la prima volta: “A saperlo, invece di fare l’impiegato, facevo l’investigatore, brutta troia traditrice che non sei altro.”

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