Attenzione

C’era una volta una principessa che si chiamava Spiripàcculopimpampèro. Spiripàcculopimpampèro era una principessa molto bellissima e molto carinissima. Aveva capelli lunghissimi castani che raccoglieva in morbide trecce. I suoi occhi erano castani, con ciglia lunghe e setose. I suoi genitori le volevano tantissimo bene e pure i suoi tre fratelli. Un bel giorno, nel reame della famiglia di Spiripàcculopimpampèro, si fermò il treno a vapore diretto a Nebulosa Boomerang che è una nebulosa protoplanetaria nella costellazione del Centauro. Questa nebulosa si trova a una distanza di circa 5 000 anni luce dalla Terra e possiede la temperatura di 1 kelvin (-272 °C) che sarebbe appena un grado sopra lo zero assoluto e 1,725 sotto la Radiazione cosmica di fondo. Non so se mi spiego. Comunque, Spiripàcculopimpampèro non aveva mai visto un treno a vapore e, perciò incuriosita, sgaiattolò dal castello travestita da ferroviere e saltò su, inavvertitamente, giusto nel momento in cui il treno stava partendo. Essendo in incognito non si poteva palesare perché c’erano tanti malintenzionati che volevano rapirla per chiedere un riscatto. Perciò, stette zitta. Era, però, davvero disperata, e così cercò aiuto correndo attraverso i vagoni di quarta, quinta e sesta classe, ma trovò solo ed unicamente una comitiva di persone che soffrivano di solastalgia, che è una patologia dei giorni nostri. Chiese loro aiuto perché non aveva il biglietto e non voleva che il controllore le facesse la multa, ma il capo dei solastalgici rispose: “Ma tu ti rendi conto che stiamo per entrare nella fase iniziale della sesta estinzione di massa del pianeta?! Che tra pochi decenni tutti gli ecosistemi del pianeta Terra, dall’Amazzonia all’Artico, collasseranno causando incommensurabili sovvertimenti socioeconomici di cui sarà vittima il 95% degli abitanti terrestri? Ti rendi conto dell’inconsolabile senso di sfacelo ed impotenza in cui noi ci si trova in questo preciso istante e da anni, oramai? Ti rendi conti di cosa sia la solastalgia? Che fa pure rima, ma non l’abbiamo fatto apposta, eh? Ti rendi conto?” La principessa, un po’ stordita rispose: “Rispondo nell’ordine: no, no, no, no e no. Io volevo solo un biglietto per non pagare la multa.” E tu, beneamato lettore, stai ancora a pensare al nome di Spiripàcculopimpampèro, vero?

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