Pensiero

Non bisogna credere all’oroscopo. Non bisogna credere alle cazzate che dicono quegl’infami mistificatori che illudono gente e gentaglia. Che nessuno ci crede, certo… ma nessuno cambia canale e, spesso, senza farsi notare, ascoltano “per curiosità”. ‘Sto gran cazzo, “per curiosità”. O la vuoi sentire o non la vuoi sentire ‘na cosa. La curiosità, per il destino che non conosci e che asserisci di non voler sondare, non deve esistere. O la vuoi sapere ‘na cosa, oppure no. Sono le quattro di mattina. Si rivolta sbuffando tra le lenzuola di seta bordeaux comprate su Amazon. Non sta leggendo l’oroscopo. Sta pensando che circa 20 ore prima si trovava nei giardinetti di via Martinetti (fa pure rima, pensatè…) e osservava i bambini che non sanno. I bambini che non leggono l’oroscopo e corrono senza guardarsi indietro e, incredibilmente, senza nemmeno guardarsi davanti. È un peccato, ha pensato, non ricordarsi come eravamo a quell’età; cosa pensavamo, cosa ci preoccupava. Probabilmente nulla. Probabilmente non ci preoccupava nulla. S’è seduta sulla panchina che beccava più sole mentre le mamme correvano dietro ai pargoli. Ha infilato gli occhiali da sole e ha deciso d’innamorarsi dell’aria che poteva respirare. Poi qualcuno ha parlato dell’oroscopo e s’è chiesta cosa diceva l’oroscopo del tuo segno, l’anno scorso. Se, da qualche parte, dicevano che saresti morto e che te ne saresti andato così, senza nemmeno salutare, da un giorno all’altro. Senza nemmeno un: mavaffanculovà. S’è chiesta se le hai rivolto un ultimo pensiero, prima d’andartene. Sì? E dov’è quel pensiero? Magari sta vagando nell’etere, alla ricerca di lei? E, magari, chissà… si può aggrappare ai suoi sogni, una di queste notti fredde, così che lei lo conosca? S’è chiesta se, da qualche parte, l’oroscopo lo diceva che l’avresti lasciata sola come un bucaneve timoroso di mostrare i propri petali all’inverno che esita ad andarsene, maledettallui. Poi ha visto la campana, per terra. S’è guardata intorno e, fottendosene del pianeta terra, ha zompettato fino al 10 ridendo della grossa. Per rimanere in tema, poi, s’è fatta tutto il bordo del marciapiede fino a casa in punta di piedi, come un’equilibrista. Ed è allora ch’è arrivato il tuo pensiero nella sua mente: “Ti amo. Non cambiare mai”.

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