Profumo di menta

Quando il cielo e le stelle si baciavano. Quando il mare e il sole si guardavano. Quando i fiori e l’aria s’abbracciavano. Quello era un tempo lontano assai. Era il tempo che le cose si vedevano, ma non si osservavano. Che si è sempre troppo presi da altre cose per osservare, invece di vedere. E poi, a un tratto, ti rendi conto che avresti potuto osservare davvero ma… I rimpianti sono una cosa bruttissima. I rimpianti sono come quei piccoli, merdosissimi vermetti color verde smeraldo che si mangiano le foglie d’odorosa menta sotto l’afa d’agosto. Che, se li prendi e li schiacci tra le dita con rabbia malcelata perché la menta la dovevi usare per farci il thè marocchino, senti che i tuoi polpastrelli pregni dei loro organi spiaccicati sulle righe delle tue impronte digitali profumano di menta, anche loro. La morte profuma di menta. L’ultimo ricordo “visivo” che ha è d’aver avuto tanto freddo e caldo, tutt’assieme. I brividi di caldo e freddo sono stranissimi. Un momento sudi, quello dopo tremi. E poi ti ritrovi da qualche parte che non vedi. E uno ti dice che hai l’Aids e che sei diventato cieco perché hai l’Aids e che l’Aids è questo e pure quello… oh che bordello. E che fai? Fai che cerchi di ricordare com’era prima che il buio prendesse il sopravvento, tra un brivido caldo e uno freddo. Fai che provi a ricordare qual’è stata l’ultima cosa che hai veramente osservato. E fai pure che cerchi di capire chi è stata quella grandissima troia che te l’ha passato, l’Aids, che è questo e pure quello… oh che bordello. La rabbia verso gli altri a un certo punto diventa un boomerang e, invertendo allegramente la rotta, si ritorce verso di te. E mandi affareinculo tutti quanti. ‘Ccazzo ne sanno loro di cosa vuol dire ritrovarsi improvvisamente con le pupille sulle dita? Tu che prima eri uno temuto e ora sei uno cecato? E poi piangi. Che la cosa più brutta, quando diventi cieco che hai visto il cielo, il mare e il sole, puoi crederci oppure no, è che non puoi più vedere le tue lacrime. Quella è la cosa più brutta, credimi.

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