Bestiale

Ci sono dei magneti sul frigo. Alcuni, una volta, giacevano inermi su vecchie e barcollanti bancarelle di Madrid, Tunisi, Pechino. Altri sono capitati tra le sue mani per caso, che nemmeno lui ricorda quando o come. Su uno c’è scritto: “oggi non è giornata”. Circa una ventina, che una volta stavano sulla lavagna dei meeting settimanali, li ha posizionati a mò di fiore sullo sportello inferiore. Due fiori. Li guarda da lontano sorseggiando il caffè mentre pensa che la cura, quella vera, sta nelle piccole cose. Uno dei due fiori ha un petalo fuori posto. In realtà è un magnete rosso rotondo che serviva per ricordarsi delle riunioni mensili del management. S’alza. Lo rimette in linea con gli altri. Pochi millimetri fanno la differenza. Pochi millimetri. Chissà se la gente davvero sa, davvero si rende conto che siamo sempre in bilico tra il bianco e il nero; che senza accorgercene zompettiamo, poi non tanto allegramente, tra lo yin e lo  yang cercando di non cadere nel buco. E vabbè, altra sorsata di caffè. Qual è il suo problema? Non lo sa. Si può non sapere perché si sta male dentro? Si può? Sì, si può. È permesso. Anche se provi a parlarne e la gente ti dice che non hai nulla da lamentarti. Che hai tutto quello che desideravi. Che anche se hai dei colleghi di merda, poi, guardandoti bene intorno stai bene, dai… fottitene di quei zozzi, luridi, infami, viscidi della responsabile del personale e il general manager che sorridono sempre mentre cercano di sminuirti parlando male di te. Certa gente non sa nemmeno dove stanno lo yin e lo yang. Certa gente è proprio cattiva nel fulcro energetico. Com’è che solo ora s’è reso conto che tutto quello che desiderava non era poi quello che desiderava? Com’è essere dentro a ogni singolo merdosissimo giorno della tua vita e non sopportarne un solo secondo? Sta per vomitare. Lo sguardo cade ancora sui due fiori. Bisogna proprio sempre, sempre, sempre stare attenti a chiedere certe cose. Che, poi, può succedere che le ottieni e ti rendi conto che qualsiasi cosa tu abbia, qualsiasi posto tu vada non riuscirai mai a scrollarti la bestia di dosso.

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