Passo dopo passo

Una gelida mattina di gennaio, Xiao Wang e suo figlio Yibo camminano su per le stradine che s’inerpicano lungo il dorso dei monti Wudang, in Cina. Il bambino, che non ha ancora compiuto 10 anni, cerca affannosamente di mantenere l’andatura del padre saltellando con ogni piede, passo dopo passo, nelle larghe orme lasciate dall’uomo. Certi figli ci riescono senza problemi, a seguire le orme dei genitori. Altri, invece, no. Altri ci provano, ma senza successo. Ripensandoci, chissà se si può davvero considerare un successo il riuscire ad entrare esattamente con il proprio piede nell’orma lasciata dal padre, pensa Yibo, che non si lamenta, continuando a trotterellare affannosamente dietro l’uomo che non gli presta attenzione; inconsapevole degli sforzi del ragazzino che non osa fiatare. Forse, pensa Yibo, potrebbe essere un successo anche crearne di nuove, di orme. Orme diverse che si allungano su sentieri diversi, magari verso il mare o lungo i fiumi. Ma i figli devono seguire e basta. Non c’è altro da dire. I genitori fanno sacrifici. I figli devono ubbidire e rispettare. Non ci sono opzioni, nonostante ciò che si pretenda di far credere. Xiao Wang, le cui ossa da quarantenne stanco reclamano una pausa, si ferma per un attimo a osservare dall’alto il verde violaceo delle foreste che si stendono ai loro piedi. Scalano la montagna per arrivare in cima, al tempio Purple Cloud, dove praticheranno Tai Chi per qualche ora. Lo fanno una volta al mese. L’uomo riprende a camminare pensando che non è facile essere padre. Pensa a suo figlio che non sembra molto sveglio perché guarda sempre a terra, quando scalano la montagna. Non ammira il panorama, non parla, non pone domande. Probabilmente non è stato benedetto con questo ragazzo. Ma non si lamenta. Bisogna accettare tutto ciò che ci capita. Proprio in quel momento il ragazzino urla: «Fai attenzione, padre!» Xiao Wang si ferma immediatamente temendo d’avere davanti un serpente. Non vedendone alcuno si volta guardando con fare interrogativo il figlio che gli indica una radice seminascosta che attraversa il sentiero da lato a lato, proprio davanti a lui dicendo: «Fai attenzione a dove metti i piedi, padre. Fai molta attenzione, sempre. Perché io seguo i tuoi passi».

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