La gente giudica – 1975

La gente di Santamariammare si fa i fatti degli altri e giudica come tutta la gente. Il prof. Breccia e Carmine Mercanti, papà di Felicina, hanno fatto amicizia nel 1974, durante il referendum del 12 maggio del ‘74. Entrambi scrutatori del seggio, avevano guardato negli occhi con sfida ogni donna che aveva votato. Quel referendum aveva rovinato troppe famiglie, diceva Mercanti seduto al bar con Breccia che, ovviamente, concordava. Si ritrovavano là dopo la messa della domenica mattina, giusto per l’aperitivo. Poi, all’una, ognuno a casa a strafogarsi di ragù cucinato da quelle donne che gliel’avevano messa nel culo con una crocetta s’un NO. «Le crocette, noi donne, le sappiamo fare» aveva detto Sofia Breccia al marito. Uomo avvisato, mezzo salvato. Quella domenica Breccia ha nuovi argomenti per Mercante. «Carmine, te lo dico da amico, credimi, per salvare la tua faccia, la tua reputazione, amico mio. Ma tu sai cosa dicono di tua figlia?» Il corpulento imprenditore di carne suina lo guarda stranito. «Quale figlia?» Breccia s’avvicina guardandosi intorno con circospetto e sussurra «Felicina… lo sai che è mia studentessa, vero? Beh, sappi che se la fa con i drogati. Stai attento Carmine. Ci vuole poco, sai? Proprio poco. L’ho vista farsela con Marisa Soziano, sai quella prostituta drogata? Non è una bella vista, Carmine. Forse è meglio se dici a Felicina d’evitare certe amicizie che noi, padri di famiglia, a certe cose dobbiamo prestare attenzione. Del resto, i nostri figli sono la cosa più preziosa, giusto?» Sono bravi i professori a esporre le cose. Proprio bravi. «Ah, questa poi! Ti ringrazio, amico mio. I figli sono proprio grattacapi, vero? Ma dimmi tu. Proprio quella puttanella poi… Senti, per ringraziarti, passa da casa mia sabato prossimo che ti regalo una bella coscia di maiale, di quelle buone. Ne stiamo vendendo a quintalate, credimi!» Le cinghiate fanno male. La fibbia fa male, più delle cinghiate. Soprattutto se un padre che è concentrato solo a vendere carne di maiale ti dice di non fare una cosa e tu gli rispondi che continuerai a farla eccome. Che le amiche le scegli tu, non lui, ‘fanculo. Purtroppo, però, il modo in cui farti venire i lividi, lo sceglie lui.

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