Colori

Uno difficilmente non ci fa caso ai venerdì. I venerdì sono importanti per molti perché permettono loro di sbattere la porta in faccia al mondo infame. Dal lunedì al venerdì t’avveleni la vita. Il sabato e la domenica ti disintossichi. Impiegato o postino, i venerdì sono importanti, anche se arrivano come tutti gli altri giorni. Colorano la vita, i venerdì. Da qualche parte, forse in Thailandia, tutti i giorni hanno un colore. E la gente si veste del colore fortunato di quel giorno evitando i colori sfortunati. Domanda: ma se uno la domenica si deve vestire di rosso per avere fortuna, che fa se il rosso lo fa cagare così tanto da avere quasi la cagarella a spruzzo? Vabbè, andiamo avanti. Il lunedì, giallo o crema. Ok, il crema ci sta. Il giallo no, proprio non ce la possiamo fare. Il giallo sa tanto di giubbotto catarifrangente per auto e pure quello, fa cagare, non c’è niente da dire. Il martedì ci tocca il rosa. Oh, la maggior parte della gente col rosa ci va d’accordo. Con Rosa (che non è il colore) magari no, ma non fa niente perché, come cantava De Andrè, Alla stazione c’erano tutti, dal commissario al sacrestano. Alla stazione c’erano tutti, con gli occhi rossi e il cappello in mano. Parlando di sacrestani chissà come starebbero colle tonache rosa a servire messa, il martedì! Il mercoledì, verde. Oh, il verde piace a tutti. Verde scuro, verde pisello, verde acido. Verde ci piace. Al giovedì andiamo d’arancione o marrone. Chissà perché istintivamente si accettano questi due colori assieme. Ci stanno bene. La maggior parte della gente, però, propende per il marrone. Che l’arancione (a parte per gli Hare Krishna) non è mica un colore facile da indossare. Il venerdì, però, è d’obbligo l’azzurro. E qua non c’è Celentano che tenga. L’azzurro fa stare bene. Come quel giorno d’estate che io e te guardavamo le nuvole sciogliersi in cielo. Poi c’è il sabato col viola o il nero che, in realtà, indosseremmo la domenica in chiesa, a un funerale; o a un matrimonio, per sembrare meno grassi. E che fa uno che ama solo il porpora? S’attacca al tram e canta l’Aida.

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