I turni dell’amore

Il 24 aprile a Santamariammare si festeggia la Madonna nera. Non si sa quando la statua sia arrivata al monastero dei domenicani. Si sa solo che è là da sempre e là rimane, col suo sguardo severo e le decine di collane d’oro, che nessuno ha mai osato rubare, appese al collo color ebano. La giornata si svolge con la processione seguita in serata dal primo dei concerti all’aperto del paese. É compito del parroco organizzare entrambi. Ignazio e Daniele, dopo aver salutato la Signora, non si sono più sentiti. Uno preso dalle indagini su Marisa e sulle due anziane scomparse dall’ospizio; l’altro impegnato con la processione e l’assessore che non vuole mettere la musica etnica assieme ai gospel. Ed è così che si ritrovano improvvisamente uno di fronte all’altro, inebriati dal profumo dei gelsomini appena fioriti e dalle note di Msh Madmoun cantate da Sayed il panettiere. In realtà, in quel momento, Ignazio sta pensando alle storie d’allestire per il Rosario con delitto (che se Daniele prova a opporsi, gliene dice due…). Poi, alza la testa e se lo ritrova proprio là davanti, impegnato con un carabiniere di guardia. Dio è grande. Dio è… Dio perché mi batte così forte il cuore? Daniele sembra percepire il suo sguardo e si volta proprio verso di lui. Ahh, quel sorriso sotto i baffi a manubrio. Daniele è felice, felice. Non gli vengono altre parole, solo felice. Nessuna via di scampo per entrambi. Tre falcate e gli si piazza davanti, sempre sorridendo come un bambino. «Mi sei mancato, prete. Posso offrirti da bere?» Di quella sera Ignazio ricorderà d’essere arrossito. Di quella sera Daniele ricorderà d’averlo preso per mano senz’aspettare una risposta, d’averlo trascinato prima al bar Stella, dove ha preso due birre, e poi sulla panchina di lato al palco dove hanno ascoltato la musica in silenzio. A entrambi ricorderanno che, a un certo punto, Daniele s’è appisolato poggiando la testa sulla spalla d’Ignazio che non ha osato svegliarlo, mentre tutta Santamariammare poco si curava del concerto e lui pensava, estasiato, che esistono i turni dell’amore. Che nelle coppie innamorate c’è sempre un momento in cui quello più stanco appoggia fiduciosamente la testa sulla spalla dell’altro.

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