Io che amo solo te

Sta attraversando i giardinetti davanti a casa di Mercedes per andare al mercato. Alzando distrattamente lo sguardo verso l’alto, nota il balcone dove qualche giorno prima ha visto sua sorella incorniciata alla porta-finestra con Marisa che l’abbracciava da dietro e le baciava il collo. Ha visto il sorriso felice di Felicina. L’ha vista distendere il capo all’indietro per accogliere meglio i baci di Marisa. Si è sentita male. Non per quello che vedeva, ma perché l’è sembrato di violare qualcosa di stupendo che non le spettava vedere o di cui essere testimone. Ha pregato che si spostassero immediatamente, per non essere viste da altri. Ha chiuso gli occhi e li ha riaperti grata di vedere, al posto delle due donne, le tende bianche di casa Canova. È stanca. Ha trascorso una notte in bianco per due ragioni: la prima è che il giorno prima il padre le ha detto che sabato Felicina si trasferirà con lei a Milano. Le ha proibito di dirlo a Felicina. Partirà con lei perché a Santamariammare la gente continua a parlare, lui è un uomo d’onore e lei avrà bisogno della sorella visto che si trasferirà in quella grande città col marito appena sposato. Le decisioni dei padri non si discutono. Mai. Male dentro per la menzogna che dovrà sostenere per i prossimi giorni. La seconda è che la notte prima s’è svegliata perché ha sentito i maiali grugnire come impazziti. La cosa assurda è che quei grugniti venivano accompagnati da Sergio Endrigo che cantava Io che amo solo te. È uscita sul balcone per capire cos’era e la luna piena ha illuminato il padre, così le è sembrato, che usciva con un sacco dalla porcilaia per entrare in un’auto che non sembrava la loro mentre i maiali continuavano a grugnire incessantemente. Quando Endrigo ha iniziato a cantare che c’è gente che ama mille cose e si perde per le strade del mondo anche Felicina è uscita fuori e le ha chiesto cosa stesse succedendo, perché c’era questa musica e perché papà stava entrando in quell’auto con quel sacco. Irene non ha saputo rispondere e l’ha riportata dentro perché anche se è il 12 maggio, fa ancora freddo di notte.

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