Competenze

«Bene signorina, solo un’ultima domanda e poi il nostro colloquio conoscitivo per la posizione pubblicizzata sarà terminato: secondo lei, quale sarebbe la sua competenza che mi dovrebbe far decidere di assumerla?»

Competenza? Oh… beh, io sono capace di:

Ingozzarmi di panna montata anche se sono allergica; che poi mi viene la nausea, ma me la sono goduta come una castagna che sta felice dentro al suo riccio, durante la prima nevicata, perché non è stata raccolta

Avvinghiarmi forte a chi amo, mentre gli ficco la lingua in bocca, baciandoci tanto profondamente e ridere come pazzi perché ci manca il respiro

Gustare lentamente i ciccioli di maiale fritti nel loro grasso, con la carne secca e croccante, accoccolata sul divano mentre sorseggio del Primitivo di Manduria in un calice dell’Ikea

Svaccarmi a letto come l’uomo Vitruviano, alle 2 di mattina, dopo essermi fatta una maratona del miei film preferiti, sospirando felice perché Rick Deckard s’è finalmente scopato Rachael sbattendola contro la porta

Guardare il mare per ore

Suonare la chitarra scrivendo canzoni melanconiche con lo stesso giro di Do che ascolterò solo io

Parlare con le mie centosessantacinque piante

Ballare nuda Give it up lasciando la finestra aperta che, tanto, poco me ne fotte.

Passeggiare a piedi nudi nel mare d’inverno

Comprare cazzate su Amazon perché chi lo sapeva ch’esisteva la frusta di bambù per fare il matcha?

Scoreggiare mentre ascolto Keith Evans realizzando, sgomenta, ch’era una “bastarda liquida” e correre al cesso per togliermi i leggings lordati, ridendo come una pazza perché non è possibile che mi faccia ancora fregare dalle “bastarde liquide”

Leggere Il canone del tè pensando che la vita è stupenda assa.

Cospargermi di Chanel n. 5

Fare pompini appassionatamente

Creare segnalibri con le perline per chi amo

Cucinare mischiando tutto il possibile facendo venire fuori cose gustosissime

Suonare il bawu durante la pausa pranzo

Svegliarmi con la netta sensazione di essere stata su un altro fottutissimo pianeta senza ricordare nulla

Scompigliarmi i capelli

Schiacciarmi i punti bianchi sulle tette mentre sono al telefono e mettere sul muto perché mi scappa da ridere.

«Competenza? Direi la resilienza, dottor Bianchi. Sono brava a cascare, ma sono molto più brava a tirarmi su. Sempre.».

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