Teorema

Un biglietto per due posti. Bisogna essere ottimisti. Bisogna sempre rispondere «va tutto bene» anche quando non va bene niente. Per una semplice ragione: tutto va veramente bene se solo ci arrendiamo al fatto che tutto va sempre e solo come deve andare, indipendentemente da quello che desideriamo. Tutto va come deve andare anche se non stava già scritto da nessuna parte che doveva andare così. Non esiste il destino. Esiste un inconfutabile teorema secondo il quale la concomitanza di svariate e imprevedibili attività origina la tua vita. Quest’è. Chiamalo Teorema dei cazzi miei. Così doveva andare perché un’impossibile quantità da enumerare di decisioni prese e non prese, azioni compiute e non compiute da altre persone hanno fatto sì che noi s’arrivasse in quel preciso istante, in quell’esatto luogo a fare quella determinata cosa, da soli o accompagnati. Nulla di più, nulla di meno. Che ci piaccia oppure no, è così. Allora prendi quel biglietto per il concerto delle Quattro Stagioni di Vivaldi per festeggiare il suo compleanno, anche se non state più assieme. Che sia perché la morte o qualcos’altro v’ha separati, è irrilevante. Tu prendine uno, di biglietto, e non ci pensare più. Ma non prendere un biglietto per qualcosa che amava. Prendilo per qualcosa che volevi conoscesse, ma di cui non avete mai parlato; non per cattiveria, bada. Non ne avete mai parlato perché manca sempre il tempo quando ci s’illude d’avere tutto il tempo dell’universo. Prendi un biglietto per qualcosa che non avete mai condiviso o fatto assieme. Divertiti a cercarlo, questo fottutissimo biglietto. Capirai ch’è l’evento giusto quando ti fermerai, in estasi, davanti al cartellone di quello spettacolo che mai avresti notato. E perdi pure la metro, guardandolo, perché pensi «cheffigata!». Poi arriva il giorno del suo compleanno e invece di piangere e morire dentro, abbuffandoti di carboidrati e di ricordi d’attimi che non torneranno mai più, t’abbigli e t’imbelletti all’uopo. Ti rechi col taxi (sì, te lo meriti) a teatro dove, inaspettatamente, t’assegnano due poltrone in prima fila perché hanno sbagliato a prenotare. Ed ecco che è accanto a te, anche se non c’è più. Perciò sorridi, per favore, perché tutto va sempre bene, anche quando non va bene.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...