Scrivimi

Successe alla terza strofa di Scrivimi; proprio quando la coraggiosa e fiera erre moscia di Buonocore iniziava a vibrare tra le parole particolare e preoccupare nel petto di Serafina che la cantava a squarciagola, lavando i piatti. Buonocore aveva sicuramente coraggio da vendere a cantare così tante parole con la erre. Bellissima canzone, bellissima melodia. Anche il testo era bellissimo. Alcune canzoni sembrano essere state benedette dal dio dei testi musicali. Cosa prova, cosa sente chi s’inventa: scrivimi, quando il vento avrà spogliato gli alberi? Probabilmente quella persona sa cosa vuol dire essere in balìa del trascorrere della vita e sentirsi denudare dal tempo e dalle intemperie, dentro e fuori di se. Comunque, si scatenò il pandemonio proprio mentre Serafina sciacquava l’ultima forchetta e pensava distrattamente che sarebbe stato bellissimo se la gente avesse ricominciato a scrivere non attraverso cellulari, computer o tablet ma vergando parole intinte nell’azzurro inchiostro sulla carta da lettere Fabriano, usando penne stilografiche di Hello Kitty. Tutti i satelliti artificiali che stazionavano intorno alla Terra cascarono, uno dopo l’altro, ritornando alla velocità della luce (è proprio il caso di dirlo) sul suolo terrestre. Uno ad uno. Quanti erano? Troppi. A gennaio 2019 qualcuno li aveva contati:  erano circa  quattromila. Già, proprio così. Quattromila satelliti brulicavano intorno all’atmosfera terrestre e il segreto per non farli cascare giù risiedeva in una banalissima formula che calcola la velocità che permette a un elemento di restare in un’orbita circolare sopraffacendo la forza di gravità. Fatto sta che un qualsiasi 3 maggio di un qualsiasi anno dopo il 2019, in cui Serafina stava lavando i piatti, un qualsiasi asteroide, battezzato AY939ZJ, andò a sbattere contro l’Hotbird e, a catena, tutti i satelliti si fiondarono giù. Morirono in tanti; ma questo è il rischio che si corre a vivere. E poi, dopo qualche settimana, visto che i danni erano stati davvero ingenti, le cartiere ricominciarono a stampare carta da lettere profumata e decorata, la gente ricominciò a comprare penne stilografiche, i postini ricominciarono a consegnare lettere, oltre alle multe, e Serafina, che un piccolo dubbio se l’era fatto venire, decise che non avrebbe mai più ascoltato canzoni, ma solo musica strumentale. Che prevenire è meglio che curare.

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