La narratrice

Amelia scriveva a mano, con la preziosa calligrafia d’una liceale in menopausa, usando la penna stilografica della Pelikan color rosa antico che aveva acquistato su Amazon. Bisogna essere capaci di godere del vecchio e del nuovo creando sinergie adeguate. Bisogna essere capaci di reinventarsi ogni sacrosanto giorno restando in equilibrio tra l’ieri e il domani, rendendo l’oggi vantaggioso e fruttifero quanto più possibile; mica facile. Scriveva racconti su ordinazione. Licenziata improvvisamente, causa crisi mondiale, non poteva ancora andare in pensione. E allora? Allora ci si concentra su ciò che si sa fare bene e si cerca di sfruttarlo senza farlo soffrire. Questo è importante. Non bisogna mai far soffrire ciò che si sa fare bene. Perchè se l’umiliamo, ne abusiamo, lo sviliamo vendendolo a poco o sfruttandolo troppo, è finita. Non ci piaceremo mai più, foss’anche lo facessimo per un’unica volta. Ogni racconto costava trentamila lire, iva inclusa. Veniva scritto, fronte e retro, s’una pagina in carta pergamena e conteneva frasi, parole, storie che avevano a che fare con chi l’aveva ordinato. La maggior parte della clientela erano donne. Le donne ci tengono palesemente alle parole e sanno anche che gli uomini fanno finta di fregarsene mentre, in realtà, non vedono l’ora che qualcuno gli dica o scriva parole che non gli sono state mai rivolte. Gli uomini sono bravi a fare finta. In realtà devono… ma questa è un’altra storia. Un bel giorno un signore dall’aria distinta si presentò alla bottega di Amelia chiedendo un racconto per una ragazza che aveva conosciuto al liceo, di cui s’era innamorato e che non aveva mai dimenticato. Le chiese di scrivere anche d’un libro di poesie che aveva regalato alla ragazza sperando lei capisse ch’era innamorato. Voleva un finale felice, disse lui, perché la ragazza, purtroppo, s’era sposata con un suo amico senza mai accorgersi della sua passione. Chi scrive deve stare attento e molto anche. Perché le parole sono preziose e pericolose. Fu così che, Amelia, alla consegna del racconto si rese conto di non volerlo lasciar andare. Il signore lo reclamò, ma Amelia gli confessò di non potergli vendere le sue parole. Il gentiluomo, allora, le regalò un bellissimo libro di poesie. Vuoi vedere mai…

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