Continuazione migliore

Era meglio nel Medioevo, o forse anche prima, suppongo. Uno poteva svegliarsi con la luna storta e, se gli andava, poteva alzarsi, vestirsi, fare quello che doveva fare e poi, tranquillamente uscire, chiudere la porta per sempre e non tornare mai più senza nessun rimorso, senza timore, senza rancore, senza remore, senza… punto. Potevi cambiare nome, cognome, vestiti e anima da un tramonto all’altro, senza tanti problemi. Potevi perfino non dartelo un nome e cognome. Pirandello, con Mattia Pascal, insegna. Quanto bello sarebbe poter andarsene via ora, proprio in questo momento, senza temere d’essere ritrovati da Chi l’ha visto o da quelli che non si fanno tre belle padelle di fatti loro. Sarebbe proprio bello poter avere la possibilità fisiologica, monetaria, logistica di farlo. Fisiologica perché il tuo corpo deve stare bene, altrimenti non vai da nessuna parte. Monetaria perché hai bisogno di soldi, sempre e comunque. Quelli non devono mancare. E se sono anche non tracciabili, è pure meglio. E logistica perché, a dispetto dei visti di soggiorno, passaporti, vaccinazioni anti-malaria, licenze e altre palle varie, sarebbe proprio meglio poter andare e basta, senza confini. Un po’ a dire il vero, li capisco quelli che parlano di complotto globale e tutte quelle altre cose. Maledetti siano per le prossime tremila vite coloro che hanno messo perimetri, filo spinato e confini al suolo perché, così facendo, l’hanno messo anche ai corpi, ai cuori e alle anime. Sarebbe bello. Prendi, t’alzi, esci e chiudi la porta per non tornare mai più. Immaginati a camminare lungo la polverosa strada principale di Chennesòcity in Colorado, mentre ti dirigi verso il tramonto, come quei pistoleri dei film western, dopo che hanno eliminato tutti i cattivi, finalmente. Via, verso un nuovo inizio. O, forse, nemmeno. Via verso una continuazione migliore. Sì, continuazione migliore è più attraente come idea. Spaventa meno una continuazione migliore invece di un nuovo inizio. Perchè il nuovo inizio fa pensare a nuovi dolori, sacrifici, sforzi, scocciature, nuova gente da conoscere, tutto un rifare ciò che s’è già fatto. Sarebbe proprio bello poter ricominciare tranquillamente, serenamente, senza timore. Sì, continuazione migliore è proprio la cosa più adeguata per chi, come me, ha appena ammazzato padre e madre.

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