Manuale di sopravvivenza

Abbiamo bisogno d’un manuale di sopravvivenza, come quello delle Giovani Marmotte. Necessitiamo di qualcosa a cui fare riferimento quando, tra il lusco e il brusco, ci arriva quella mazzata sulla noce del capocollo che non ci aspettavamo, che non avevamo previsto, che fa più danno delle cavallette, che ci becca con la guardia abbassata distruggendo le nostre difese come uno tsunami a Ferragosto. Bisogna avere una lista di cose da fare, un’elenco di azioni da intraprendere per difendersi dal dannoso imprevisto. Quando il destino infame c’aggredisce non dobbiamo assolutamente stare fermi. Dobbiamo fare, fare, fare. L’ozio e la nullafacenza sono vietati, pena la perdizione e la perdita. Il manuale potrebbe suggerire, dunque, quanto segue:

  • Chiudere tutte le porte e i portelloni con 4 mandate a destra e sinistra
  • Inabissarsi col sottomarino a -3500 piedi e restare là fino a quando il sole non decide di spegnersi

Nel frattempo:

  • Ascoltare a manetta qualsiasi versione di My favourite things e l’Inverno di Vivaldi
  • Abbuffarsi di:
    • Fonzies originali (non quelli alla paprika)
    • Tè verde
    • Ciccioli di maiale fritti nel loro grasso (più carne che grasso possibilmente)
    • Primitivo di Manduria che fa compagnia ai ciccioli
    • Ostriche Gillardeau da ingollare col Blangé Arneis Langhe Ceretto
    • Marmellata di lampone della Lidl (che abbiamo già speso troppo per le ostriche e il vino)
    • Burro senza lattosio
    • Pane di segale per spalmarci burro e marmellata di cui sopra
    • Frutta e verdura a volontà
  • Usare metri di carta igienica che serve per quando piangiamo, abbiamo il raffreddore e anche…
  • Leggere libri che si possano rileggere a oltranza perché ogni volta che li rileggiamo è come se fosse la prima volta. Tipo, nell’ordine: 
    • Peanuts di Schulz 
    • I Ching
    • Kama Sutra
    • Tutte le opere di Stephen King (che da soli ci s’annoia)
    • La Bibbia o il Corano. Tanto raccontano la stessa storia e solo chi l’ha letti veramente questa cosa la sa
    • Il manuale d’idraulica di Mossa (un sottomarino ha tanti tubi)

Solo quando si sarà sicuri d’essersi rafforzati, si potrà riemergere. Consci del fatto che la prima cosa da fare sarà andare in ospedale causa cirrosi epatica e fegato grasso.

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