Vibrazioni energetiche

Le chiese perché cantava sempre. Le chiese perché, anche quando non sapeva le parole, serrava dolcemente le labbra luccicanti di lucidalabbra emettendo quell’impercettibile vibrazione sonora che gli pungeva inesorabilmente cuore e anima. Non disse esattamente queste parole perché, in realtà, non si devono scoprire completamente cuore e anima a coloro che li hanno già in mano. Non devono saperlo. È pericoloso. Può succedere qualsiasi cosa e, improvvisamente, chi li serra amorevolmente tra le dita può decidere di stringerli talmente forte da asfissiarli definitivamente. Succede. Per questo bisogna stare attenti. Le chiese perché, passeggiando lungo i viali alberati e profumati di Villa Floridiana, non smetteva mai di cantare sommessamente. A lui non dava fastidio. Era solo curioso. Non aveva mai conosciuto qualcuno che sembrasse respirare in melodia. Chiese a se stesso perché gli sembrava così naturale che lei lo facesse da non averlo notato subito. Se ne rese conto solo quando, quel pomeriggio, proprio mentre lui aveva iniziato a canticchiare nella sua testa le note di Non abbiam bisogno di parole di Ron lei, immediatemente, l’aveva diffusa nell’aria intorno a loro due. Si spaventò. Bisogna spaventarsi davvero quando succede che qualcuno ti legge dentro senza nemmeno aprire il tuo libro. E allora glielo chiese. Lei sorrise furbescamente. Volse lo sguardo verso il golfo di Napoli e, senza guardarlo negli occhi, rispose: «Non ricordo giorno della mia vita in cui non abbia cantato o ascoltato intenzionalmente musica, di qualsiasi tipo. Canto perché siamo vibrazioni energetiche, ma non ce ne rendiamo conto. Canto perché sono una strega che ti può dire quale canzone in questo momento può parlare per te, per chiunque. Mi è facile.» Lo sguardo scettico e dubbioso di lui la divertì. Certe persone dovrebbero dare il beneficio del dubbio a chi canta sempre, anche quando non conosce le parole. Lei prese il cellulare, gli poggiò le cuffie sulle orecchie, cercò una canzone e pigiò su PLAY. Quando Riccardo Fogli iniziò a cantare Mondo, che non era quello di Jimmy Fontana, lui iniziò a piangere. «Canto» disse lei «perchè così ti distraggo e posso fare del tuo cuore e della tua anima ciò che desidero.» Mai fidarsi di chi canta anche senza conoscere le parole. Mai.

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