Sensazioni gustative

Lasciò La Tavernetta subito dopo le undici. La luna piena, col suo magico alone, gli accarezzò le spalle mentre si sbracciava a salutare il cameriere che chiudeva stancamente i battenti. La cosa più bella d’una serata al ristorante è quando oltrepassi la soglia che hai varcato poche ore prima, affamato come un lupo, e pensi «Ora posso morire in pace» perchè hai soddisfatto il tuo appetito. Ruttò sonoramente massaggiandosi il ventre gonfio. L’eco della vibrazione corporea s’incuneò frettolosamente tra le strade buie e silenziose di Pietrastorta. S’era abbuffato di frittura di pesce, gamberi all’aceto balsamico, fagiolata, polpette aromatizzate con solo dio sa che salsa che quasi ci lasciava le papille gustative tanto erano buone e poi… era arrivato quel piatto di stoccafisso che, improvvisamente, s’era davvero inginocchiato a terra ringraziando Dio d’aver creato quel pesce. Aveva saggiato lentamente il vino che accompagnava ogni piatto, quasi percependo tra le labbra la compattenza degli acini che l’avevano originato. Oh, se si chiudono gli occhi… il sapore delle cose buone rimane in bocca per sempre. Anche dopo essere morti, probabilmente. Ora era indeciso se prendere il bus numero 6 in via Reggio Campi per scendere giù fino a Reggio Calabria verso il cimitero Condera oppure cambiare strada e, magari, vagare all’avventura. Dopo una mangiata del genere c’era bisogno di fare una passeggiata. Sua moglie glielo diceva sempre: «Carmelo, guarda che se t’abbuffi, soprattutto prima di salire sul camion, devi fare una passeggiata. Che i colpi di sonno vengono come niente, hai capito?». Lui era diligente e non s’era mai dimenticato di quello che diceva Natalina. Certo che Pietrastorta non era una frazione molto illuminata, ma lui non aveva paura del buio… almeno… non più. Decise di fare una passeggiata verso l’alto perché ricordava che, a un certo punto, si poteva vedere il mare dalla cima della collina; forse da Tombarello? Non aveva molto presente la zona, ma non era importante. Quando hai mangiato bene e puoi spostarti senza problemi, nulla ha più importanza. Già… Nulla ha più importanza quando sei un fantasma che ritorna nell’ultimo posto dove hai mangiato le cose più buone del mondo e puoi serenamente entrare nel corpo dei commensali provando le loro sensazioni gustative.

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