Bandiere, venti e coperchi

“La bandiera è ferma. Il vento è quieto. Il turbamento è nel cuore dell’uomo.“ Così è scritto nel Canone Buddhista. Questi buddhisti! Ne sanno di cose. È vero che proprio nei momenti di maggior calma i nostri cuori s’adombrano e i nostri cervelli macinano pensieri malsani. Dovremmo essere sempre occupati, nel cuore e nella mente. O forse no. È stato svegliato dalla sirena di un’ambulanza. Sono le 3 di mattina. È andato in bagno. Meglio approfittarne. A una certa età… Non ha acceso la luce. Dopo tanti anni vissuti in quella casa potrebbe anch’essere cieco. Ha cercato, automaticamente, d’alzare il coperchio del water e, per l’ennesima volta, l’ha trovato già su. È una cosa che odia. Detesta che la moglie, negli anni, continui a fottersene. Sono cose piccole, certo, ma aiutano nei rapporti. Gliel’ha detto pure mille volte. Lasciare su il coperchio del water porta cattive energie in casa. Nel Feng Shui è ben descritta questa cosa. Certe energie non devono circolare mai in casa. E poi, comunque, fa schifo e basta. Sorride pensando che la frase del Canone Buddhista gli è venuta in mentre proprio mentre scrollava il pisello, come una bandiera. Scarica. Mentre si lava le mani ricorda: a mettere giù il coperchio gliel’insegnò una donna, suo ex capo, che era bella fuori ma sporca dentro, fin nel fondo dell’anima. Certe persone, davvero, sono bellissime fuori e orride dentro. Come nei libri di Stephen King. Ripete dentro di sé la frase: ‘La bandiera è ferma. Il vento è quieto…’  Allora decide di farla sventolare lui, quella bandiera. Decide d’essere lui il vento che la farà ondeggiare nel buio della notte che ha originato tutti questi pensieri. Va a prendere cacciavite e pinza. Svita la tavoletta col coperchio pensando che, s’avesse la forza d’una volta, sviterebbe pure il water. Rimette a posto gli attrezzi. Si rilava le mani. Prende la tavoletta e poi, tranquillamente, la scaraventa tre volte sulle gambe della moglie che, fino a quel momento, dormiva. Alle sue urla ribatte seraficamente: «Non te l’ho data in testa perché non voglio ammazzarti. Però le gambe te le posso spezzare. T’ho detto mille volte d’abbassare il coperchio del water. Vediamo ora se la capisci?»

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