Aspettare

Mercedes diede a Felicina, piangendo, la busta che più di quarant’anni prima le aveva affidato Marisa. Si scusò profusamente cercando di spiegare. Felicina l’interruppe abbracciandola: «Non ti devi scusare, cara. Capisco. Avrei fatto la stessa cosa. Non c’è nulla da perdonare. Tranquilla…» Poi scappò su in camera. Seduta sul letto, scioccamente, annusò l’involucro. Non aveva dimenticato il profumo di Marisa. Sperava solo di ritrovarlo in quella realtà; in quel momento lontano dalle loro carezze. L’aprì delicatamente. Un’audiocassetta e una lettera scivolarono sulla trapunta. Sorrise. In casa c’era un vecchio mangianastri. ‘Magari s’è smagnetizzata’, pensò schiacciando il tasto PLAY. Mentre Billie Holiday cantava Don’t explain iniziò a leggere trattenendo un singhiozzo alla vista della calligrafia minuta ed elegante di Marisa: “Feli, mi manchi tanto. Lo so che tuo padre ci sta addosso e che devo aspettarti, però, mi manchi, Feli. Vieni da Mercedes mercoledì? Ho tante cose da dirti… e farti… ha ha! Scherzi a parte, Feli, t’ho registrato la cassetta che volevi. Ne ho una copia. Se l’ascolti ogni sera alle nove, lo farò anch’io. Così c’incontriamo sulle onde radio, amore mio, che dici? Dio… Non posso credere d’aver scritto questa cosa. Solo tu mi fai fare queste pazzie, Feli. La musica ci ha fatte incontrare. Continuiamo a incontrarci così, anche se non stiamo assieme, eh? Se penso a te questa vita infame mi sembra più accettabile, Feli. Grazie per rendermi facile questa vita che odiavo. Sai una cosa? Penso che la gente che si sposa dovrebbe promettersi di rendersi la vita facile. Solo questo. Io, se un giorno ci sposassimo, ti prometterei solo questo: renderti la vita facile. Che se tu sei felice, allora poi fai felice pure me, no? Ora starai ridendo. Che scemenza, un matrimonio tra donne. Non succederà mai. Ma è bello sognare. Anche se a Santamariammare i sogni son difficili da realizzare. Comunque, per me t’ho sposata nell’istante in cui t’ho baciato per la prima volta. A proposito, alla fine del lato B c’è una sorpresa… Ci vediamo mercoledì da Mercedes!”

Alla fine del lato B la voce di Marisa disse: «Ti amo e non smetterò mai d’aspettarti, Feli. Mai.» Fu allora che Felicina permise alle lacrime di scorrere, finalmente.

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