Momenti

Il cameriere osserva il cliente che accarezza istintivamente la coscia della compagna, seduta accanto a lui e pensa ‘Che bello.’ L’uomo accarezza la coscia della donna con l’abitudine delle coppie che sanno che non è tutta acqua di rose, ma che si vogliono comunque e sempre bene. L’ha colpito il gesto naturale, quasi scontato, che, però, è stato impreziosito dal tempo, lungo, che quella mano è rimasta sulla coscia. Un’abitudine speciale. Una cosa così… Sono clienti di lunga data. Gente simpatica e alla mano. Stava pulendo la macchina del caffè. Ha alzato lo sguardo e s’è imbattuto in quest’immagine perfetta. Sì, perfetta. I due parlano con gli altri commensali, ascoltano, vivono questo momento il cui tempo scivola, lentamente, inesorabilmente attraverso le nostre dita, come l’acqua della mattina, quando ci laviamo velocemente la faccia. Il cameriere ieri ha letto del barattolo della felicità. Praticamente, a fine giornata, prima d’andare a dormire, si scrive s’un pezzetto di carta la data e il momento più felice della giornata. Felice, contento, accettabile, insomma qualcosa ch’è successo di bello quel giorno. Così, quando si sta male, si pescherà un biglietto dal vaso e leggendolo, verosimilmente, si dovrebbe stare meglio. A parte il fatto che, secondo lui rileggendolo ci sarebbe da deprimersi perché non si sta bene come quel giorno, comunque pensa che se dovesse scrivere il biglietto di quella giornata, descriverebbe quel momento: vedere quella mano che va istintivamente, leggermente, dolcemente, timidamente a poggiarsi sulla coscia della donna che, in cambio, posa la sua sopra per qualche istante e poi torna a parlare con gli altri. È semplicemente, naturalmente bellissimo. È stupendo che due persone che stanno assieme da tanto si cerchino ancora così istintivamente. Sembrava che lui le dicesse col cuore: “Oh, non dimentichiamoci che noi due SIAMO, ok?” e lei, di rimando, gli ha risposto silenziosamente: “Ah, giusto! Grazie”. Poi sai, può succedere qualsiasi cosa; davvero, qualsiasi cosa. La vita è strana. Possono farsi del male, come tanti, e nessuno li vedrà più assieme ma quel prezioso istante, quel momento di “ricordiamoci d’essere”, quel naturale cercarsi e trovarsi resterà per sempre negli occhi del cameriere che avrebbe voluto ringraziarli per il regalo, ma, naturalmente, non l’ha fatto. Peccato.

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