Uomini così

Magrissimo, baffetti alla Chaplin, stempiato e più anziano di 15 anni fa, quando l’incontrai per la prima volta. Da allora l’ho adottato come idraulico, aggiustatutto, metti-mensole, bucamuri: un grande. La prima volta che venne disse: «Sciùra, non si lamenti del marito incompetente; sicuramente avrà altre doti. C’è chi nasce per fare tutto un po’ bene e chi fa poche cose benissimo». Mah… Ieri è venuto per la tapparella rotta, oltre ad altre cose che stanno mollando il colpo in questa casa che lascerò tra poco. Dicono che quando stai per traslocare la casa lo sente e, dal dolore, si lascia andare, pezzo dopo pezzo. Mi sa ch’è vero. La lavatrice ha dato forfait per prima. Dev’essere stata lei, la capa, a dare l’ordine alla tapparella, poi alla presa della camera da letto, poi allo scarico della doccia, poi, poi… Tante cose che si lasciano andare. Io no. Le riaggiusto. Dicono: «Ma lasciale così! Tanto traslochi». No. Soffrirò immensamente ad andarmene, figurarsi se lo faccio lasciando pezzi sparsi ovunque. Lo so. L’ho deciso io. Ho voluto io la separazione e pure restare in questa casa che mi dissangua, ma questo non preclude la sofferenza. Quand’è arrivato, ieri, m’ha guardato silenziosamente. Sapeva. «Dai, su… Ce la si deve fare, neh?» Sì, ce la si deve fare. Poi, sbrigativo, s’è buttato sul lavoro. Gli ho chiesto s’era disponibile per l’altro appartamento. «Eeeh, lei mi vede sempre lo stesso, ma io sono invecchiato, sciùra! E poi devo curare mia moglie, sa… Non posso lavorare come prima. Voglio stare accanto a lei, che ha tanto bisogno. Non più di 3 ore al giorno e sempre di mattina, ok?» Avrei voluto abbracciarlo. L’ha detto con un orgoglio indescrivibile. Sembrava vivesse solo per quello: stare accanto a lei, curarla. «Grazie». Ho solo detto grazie. Stamattina, l’ho visto trotterellare verso casa, dove sua moglie l’aspetta e fa affidamento su di lui. Ho avuto questo flash. Ho pensato ch’è uno di quegli uomini che curano le donne. Uomini che curano coloro che li accompagnano. Uomini che non temono di bucare muri, sostituire tapparelle, segare a metà un’intera credenza solo perché glielo chiedo io, così come curare la loro compagna, ammalata da anni. Uomini così.

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