Oltre

La statua della Madonna nera di Santamariammare oscillò pericolosamente. Ignazio corse a sorreggerla mentre la gente si faceva spasmodicamente il segno della croce: non c’era nemmeno un refolo di vento in chiesa. Il prete osservò la Signora. Sembrava concentrata a governare forze invisibili che s’erano presentate al funerale. Qualcuno urlò d’aver visto delle ombre svolazzare … Continua a leggere Oltre

Amici per sempre

I ragazzini s’appostarono dietro i pini marittimi che davano sul piazzale sghignazzando e burlandosi dei neofiti. Tutti conoscevano il luogo dove andavano le prostitute a “fare”. Ci andavano a gruppetti. Si portavano i binocoli. Aspettavano che le auto arrivassero e poi si godevano lo spettacolo. Quella volta però, il tizio che stava con Marisa se … Continua a leggere Amici per sempre

Le cose belle di Dio

Daniele evitò d’inginocchiarsi non uscendo dalla caserma per una settimana. Certe cose necessitano di tempo. La Signora seppe dell’arresto di Breccia dalla solita Bettina mentre stava terminando un sonaglio di vongole e cozze. ‘Il bianco e il nero. Così lo chiamerò questo’, pensò annodando l’ultima conchiglia e sospirando, finalmente, tranquilla. Mercedes informò Felicina e Irene. … Continua a leggere Le cose belle di Dio

Decisioni

Padre Ignazio rifilò l’inaspettato sganassone al maresciallo Majani che, sorpreso, cadde lungo disteso all’indietro atterrando ai piedi di Bettina. L’anziana urlò, spaventata, additando il prete: «L’hanno preso i diavoli! Il parroco è impazzito! Bloccatelo!» Le urla isteriche della donna rimbombarono nella piazza di Santamariammare mentre gli astanti si paralizzavano. Mai vista una scenata del genere. … Continua a leggere Decisioni

Aspettare

Mercedes diede a Felicina, piangendo, la busta che più di quarant’anni prima le aveva affidato Marisa. Si scusò profusamente cercando di spiegare. Felicina l’interruppe abbracciandola: «Non ti devi scusare, cara. Capisco. Avrei fatto la stessa cosa. Non c’è nulla da perdonare. Tranquilla...» Poi scappò su in camera. Seduta sul letto, scioccamente, annusò l’involucro. Non aveva … Continua a leggere Aspettare

Chiodo schiaccia chiodo

Majani pensò che non voleva inginocchiarsi davanti alla Signora. Quello fu il suo primo, assurdo pensiero. Forneris stava raccogliendo la confessione, sconvolto. Daniele cercava di contenersi. Doveva. Non poteva fare altro. Vedere per la prima (e probabilmente ultima) volta tuo padre in occasione della sua confessione d’omicidio non era cosa da tutti. Voleva scappare. Fuggire … Continua a leggere Chiodo schiaccia chiodo

Pater Noster

«…che ne dici?» Queste furono le ultime parole della donna che, subito dopo avergliele sospirate nell’orecchio, così com’era arrivata, ombra indistinta e indistinguibile del suo passato, se ne andò; senza che lui se ne accorgesse. Amedeo Breccia fissò il campanile davanti al bar fino a quando non suonò l’ora. Fermo, immobile. Sguardo vitreo. Sembrava non … Continua a leggere Pater Noster

Mater Noster

Mercedes Canova era imbestialita. Passando davanti a una bancarella del mercato di Santamariammare aveva sentito Bettina, la prefica di don Ignazio, spettegolare su Felicina e Irene che erano scappate dall’ospizio perché, secondo lei, avevano a che fare con l’omicidio di Marisa. Mercedes l’aveva zittita fingendo di scontrarsi con lei e colpendola violentemente alla caviglia col … Continua a leggere Mater Noster

Nessuno si salva

Sapeva già dove trovarlo. L’aveva rintracciato non appena tornata a Santamariammare, anni prima. Aveva lasciato padre Ignazio davanti alla chiesa per proseguire lentamente, oltre il sagrato, dirigendosi verso il Bar Stella. Lo vide seduto a leggere il quotidiano mentre sorseggiava il caffè. Dimostrava tutti i settantott’anni che la vita gli aveva poggiato sulla schiena. Non … Continua a leggere Nessuno si salva

Mamy Blue

In cima al campanile di Santamariammare fa caldo anche se il vento gioca a rimpiattino con le foglie delle rose. «Cos’è questo profumo?» chiede Daniele, allungato comodamente sulla sdraio, ad occhi chiusi. «Mamy Blue, ibrido di rosa tea» risponde Ignazio. «Profumo buonissimo, vero? Una rosa color malva che profuma di limone. L’ho fatta diventare rampicante, … Continua a leggere Mamy Blue

A porte chiuse

All’appuntato Forneris il maresciallo Majani piace molto. Nella caserma di Santamariammare si sono avvicendati diversi capi. Lui, che sta per andare in pensione, ha accolto buoni e cattivi. È stato loro fido collega sempre e comunque. Con Majani va davvero d’accordo. Non va d’accordo, però, con certi colleghi che, come le prefiche di Padre Ignazio, … Continua a leggere A porte chiuse

In tutto ciò che è lieve e gaio

Guidò attraverso Santamariammare conscio d’avere la patta dei pantaloni umida e impiastricciata. Aveva sudato trascinando il cadavere, ma non era per quello. Non pensava che uccidere sarebbe stato eccitante. Scaraventò il corpo esanime nel cofano senz’alcun rispetto. Le puttane non si rispettano. S’era organizzato bene. Quando Mercanti l’aveva portato a scegliere il prosciutto, qualche settimana … Continua a leggere In tutto ciò che è lieve e gaio

Ti vedrò

La Giulietta sgommò rabbiosamente mentre Gianni Nazzaro urlava che per far l’amore ci vuole l’emozione. Non si sarebbe fatto mettere in soggezione da Marisa, anzi. Era là per quello. Fece inversione. Le si parò davanti con i fari puntati sulle cosce scoperte. «Sali Marisa... o ti butto sotto». Salì. Era abituata ai clienti prepotenti. E questo, … Continua a leggere Ti vedrò

La gente giudica – 2020

Non è stato imbarazzante come nei film dove gli attori si destano improvvisamente sgranando gli occhi, arrossiscono e celano timidamente lo sguardo all’audience ipereccitata. No. Quando la batteria di Pinìn ha iniziato a ritmare “Jump” dei Van Halen, Daniele s’è svegliato. Ha bonfonchiato «Scusami prete, mi sono addormentato. Son proprio stanco.» dando una pacca sulla … Continua a leggere La gente giudica – 2020

Io che amo solo te

Sta attraversando i giardinetti davanti a casa di Mercedes per andare al mercato. Alzando distrattamente lo sguardo verso l’alto, nota il balcone dove qualche giorno prima ha visto sua sorella incorniciata alla porta-finestra con Marisa che l’abbracciava da dietro e le baciava il collo. Ha visto il sorriso felice di Felicina. L’ha vista distendere il … Continua a leggere Io che amo solo te

Avvinta come l’edera

Il centro di Santamariammare non era molto grande. Il tipico paesino medioevale aveva arrancato faticosamente per raggiungere il futuro, serbando orgogliosamente tutte le pietre del passato che l’edera abbracciava con forza lungo il viottolo che Daniele e Ignazio attraversarono per raggiungere la Signora che li aspettava fuori, a braccia conserte. Il maresciallo sussultò involontariamente nel … Continua a leggere Avvinta come l’edera

La gente giudica – 1975

La gente di Santamariammare si fa i fatti degli altri e giudica come tutta la gente. Il prof. Breccia e Carmine Mercanti, papà di Felicina, hanno fatto amicizia nel 1974, durante il referendum del 12 maggio del ‘74. Entrambi scrutatori del seggio, avevano guardato negli occhi con sfida ogni donna che aveva votato. Quel referendum … Continua a leggere La gente giudica – 1975

Convenire

Bellissimo. Com’era più quella pubblicità della Mastercard? Neanche con un milione di carte piene di mille milioni di dollari l’una avrebbe ottenuto lo stesso risultato. Certe espressioni facciali non si possono proprio comprare. Bellissimo vedere i baffi a manubrio del maresciallo Majani letteralmente paralizzati sopra la bocca spalancata dalla sorpresa. Bellissimo vederlo tossire le patatine … Continua a leggere Convenire

Ninna nanna ninna oh

Santamariammare è bella in ogni stagione. Nessuno sa quand’è successo che il nome s’è attaccato tutt’assieme. Ma non fa niente. L’importante è che esista. È importante che esistano un luogo da dove partire e un luogo dove arrivare quando finisce il viaggio. Oppure no. Forse è anche importante imparare a perdersi vagando senza meta, pensa … Continua a leggere Ninna nanna ninna oh

Battaglia navale

WhatsApp: “Uè, Ignazio! ma tu lo sai che giorno è oggi?!” “No” “Come no?! Ma è l’anniversario dell’abbassamento!!” “Abbassamento di che? Ma dove sei? Di che parli? E perché c’hai ‘na zuppa come foto del profilo, ora? E la smetti di fare ‘ste faccine, che sei un Maresciallo, non un disegnatore di manga?” “Con tutti … Continua a leggere Battaglia navale

4 marzo 1975

Certe date le dimentichi facilmente. Altre, invece, si fissano sull’anima come la bruciatura di ferro s’una candida camicia. La puoi nascondere, certo, indossando un maglione, ma ti resta addosso, comunque. Felicina ricorda bene il 4 marzo 1975. Era martedì. Il vento malefico le causava vertigini. Mai sopportato il vento, lei. Già... e poi, Marisa aveva … Continua a leggere 4 marzo 1975